30/09/2006


30/09/2006
Dopo un Mondiale grandioso, dove il nostro calcio è tornato in auge, in tutto il suo splendore, solo una squadra poteva ridare vigore ai perenni criticoni del "pallone nostrano": l'inter. Questa "psudo-squadraccia" va in giro per l'Europa, da anni ormai, a mostrare tutto quello che c'è di brutto nel nostro pallone, consentendo anche ai Tedeschi, sconfitti in casa loro dal tricolore, di gridare "vendetta".

I giornali tedeschi parlano così:


"Bild Zeitung": "Eh sì, la vendetta può essere molto dolce. Anche perchè Grosso deve abbandonare il campo per un cartellino rosso, dopo una gomitata a Sagnol. E non è l'unica espulsione per i Rambo Italiani - si legge - A lungo la partita è stata sgradevole, come pasta scotta. Per colpa, soprattutto, della pessima prestazione degli italiani".

Il giornale online "Netzeitung.de": "I deludenti e passivi nerazzuri non si sono mostrati degni del titolo di campioni - ha scritto - La Juventus non si sarebbe mai fatta sconfiggere così dal Bayern.". Poi cita il manager del Bayern Hoeness: "Quando ho visto volare Willy (Sagnol ndr), sono intervenuto. L'ho protetto e ho detto a tutto lo staff dell'Inter, che tipo di calcio fanno vedere".

"Handelsblatt": "La vittoria sull'Inter è stata più che meritata, anche perchè quello che avrebbe dovuto essere il più pericoloso rivale del gruppo B si è presentata totalmente fuori dal proprio ruolo ed ha deluso su tutta la linea". Poi continua: "Contro i campioni d'Italia dal gioco debole, il Bayern ha potuto condurre la partita".


Grazie inter, grazie per quello che regali al calcio italiano in Europa da ormai 40 anni. Solo umiliazioni. Non ne possiamo più.


29/09/2006
verginella
GRAZIE A Giu86!!!


28/09/2006


IN BAYERN WE TRUST!!!

La corazzata inter continua la sua marcia inarrestabile in Champions. Due sconfitte, tre gol subiti, zero fatti, e tre espulsi.

Complimentoni!!!



..rosso di sera..


27/09/2006
Ci sono anche la Juventus, la Figc e la Gea (la società di procuratori sportivi) tra gli intercettati finiti in un dossier segreto sul mondo del calcio. A rivelarlo ai magistrati di Milano è stata una dipendente del gruppo Telecom, che ha spiegato come la richiesta le fu fatta l'11 febbraio del 2003 da Adamo Bove, il responsabile della security di Telecom suicidatosi a Napoli il 21 luglio scorso.

Chissà chi aveva interesse a richiedere queste intercettazioni? Forse la Telecom era preoccupata che la Juve si potesse un giorno occupare di Telecomunicazioni...

..o forse "qualcun altro", con i propri dirigenti nel Cda (o addirittura Proprietari) della Telecom, potrebbe essere coinvolto...

..ma proprio non so chi possa essere..

Che signori... Onesti, onesti, onesti.


27/09/2006
"Veniamo a Milano per vincere, non giochiamo mica col Milan..."



IDOLO!!!


27/09/2006
Quando eravamo bambini, i "grandi" amavano ripetere una frase che forse oggi non si usa più: "Chi scherza con il fuoco finisce col bruciarsi". Esattamente quel che sta capitando a Massimo Moratti che, purtroppo, non era a conoscenza del fatto che è vietato pagare un'agenzia per intercettare le telefonate di un privato cittadino ed entrare nella sua vita. Ignorava che si trattasse di un'azione illegale, al punto da dichiarare candidamente di averlo fatto. Quando però qualcuno glielo ha fatto notare e l'Italia si è svegliata nel mezzo del più grave scandalo di violazione della privacy, il paladino dei duri e puri ha fatto marcia indietro.

Troppo tardi. Fuori tempo. Senza senso. Prima il lungo silenzio, per studiare una strategia difensiva, quindi l'uscita, d'effetto ma inefficace, che apre la strada ad una serie di nuove possibilità sul caso calciopoli. Di sicuro una cosa possiamo dirla: Moratti non è l'immacolato angelo del mondo del pallone. Lui, comunque sia, ha agito con gli stessi metodi degli altri. Che lo abbia fatto per cautelarsi o per "attaccare" non spetta a noi dirlo. Però, per favore, scrostiamo dal magnate milanese l'aura di ultimo dei puri che, evidentemente, non gli appartiene, come non appartiene a nessuno. E, per favore, basta parlare di scudetto degli onesti quando si fa riferimento alla spacconata di Guido Rossi che ha assegnato all'amico Moratti il campionato di una stagione mai presa in considerazione dalla giustizia.

Quando si gioca con il fuoco ci si brucia e, quando si ha una bomba tra le mani, bisogna stare attenti a non farla esplodere troppo vicino. Se Moratti, e sottolineo per il momento se, la bomba l'ha lanciata, non si è allontanato abbastanza in fretta, lasciandosi invece ingolosire dal desiderio di vedere gli effetti del suo colpo. E anche lui ci è finito dentro.

Sportal.it



26/09/2006



26/09/2006
MILANO. «Ho appuntamento domattina (oggi per chi legge, ndr) con il ministro Giovanna Melandri. Se ritiro le mie dimissioni? Deciderò domani, sono abbastanza perplesso».

Giornalista:
Poniamo che un presidente o un azionista di maggioranza di una squadra, è questo che alcuni sospettano, abbiano fatto spiare un arbitro: sarebbe un caso di frode sportiva?
Risp:

«Certamente sì».


25/09/2006
Ehi, voi del giornale rosa che si trova sui banconi dei bar dello sport. Non eravate i moralisti in capo contro il calcio marcio e gli autonominati indefessi accusatori delle lobby e dei conflitti di interessi? Volete un aiutino? Eccolo: gli indossatori di scudetti altrui, i cui proprietari (Moratti, Tronchetti) e massimi dirigenti (Buora) sono proprietari (Tronchetti), massimi dirigenti (Buora) e membri del Cda (Moratti) della Telecom, hanno pagato con bonifico estero la società di investigazione privata che intercetteva illegalmente mezza Italia e che, secondo i magistrati e i testimoni, usufruiva di solide entrature in Telecom. Le inchieste commissionate dagli indossatori di scudetti altrui riguardavano pedinamenti e intercettazioni illegali su un arbitro e una serie di calciatori. Si noti, solo per inciso, che Guido Rossi è stato consulente di Moratti, membro del Cda della squadra, assegnatore dello scudetto a tavolino per un campionato non oggetto di indagini e ora presidente di Telecom, chiamato da Tronchetti Provera e ratificato dal cda ove siede anche Moratti. (Tronchetti, poi, ha un ruolo di primissimo piano nell'assetto di controllo del vostro giornale, ma questo lo sapete bene). Berlusconi e Galliani, al confronto, sembrano frati trappisti. Tra l'altro: il bonifico effettuato dagli indossatori e trovato nei conti esteri della società di investigazione oggi nei guai è a bilancio ufficiale della società sportiva o no? I giornali, poi, parlano di segnalazioni dentro la Telecom per evitare che alcuni telefonini fossero intercettati dalla magistratura o, perlomeno, per avvertire in tempo. La Juve è andata in B perché Moggi si serviva, legalmente, di schede sim straniere. Paolo Bergamo chiede da settimane dove siano finite le intercettazioni delle sue telefonate con i dirigenti delle altre squadre. Verdelli e Cannavò, che fate, dormite?

24 settembre Christian Rocca dal Foglio.