30/01/2007
L'A.C.Milan comunica di aver acquisito a titolo definitivo dal C.F.Real Madrid le prestazioni sportive di Ronaldo che ha sottoscritto un contratto che lo legherà alla società rossonera fino al 30 giugno 2008.



Senza nome


29/01/2007
Mi scuso con tutti i ragazzi del blog per la prolungata assenza di questa settimana. Ma il mio Rooter mi ha dato noie irrisolvibili in tempi brevi. Comunque rieccomi qui. C'è tanta tanta carne al fuoco.

Per cominciare: qualcuno sa dirmi se è più grave la resposabilità diretta o quella oggettiva?

Saluti a tutti!


24/01/2007

NO COMMENT



22/01/2007
Nel torneo aziendale al quale una squadra non si sarebbe potuta iscrivere, ma che vanta ai primi posti squadroni come Empoli e Catania, oggi è stato ammonito il fondamentale diffidato Accardi della Samp, squadra che domenica incontrerà gli indossatori.
Nel frattempo è stato espulso, quindi avrà almeno due giornate di squalifica, Francesco Totti della Roma, squadra che tra due settimane incontrerà gli indossatori.
Siamo già a 20 squalificati preventivi in 21 giornate, record mondiale, mentre tutti e tre i gol degli Immacolati destano grandi dubbi ("Così non va", titolerebbe Verdelli se solo Ibra fosse rimasto alla Juve).
Per non dire del rigore contro la Roma, l'unica mezza avversaria di Ibra e Viera.
Solo un ubriaco, un indossatore di scudetti altrui, Paolo Liguori o un lettore della Pravda rosa può pensare che questi episodi siano parte di un unico e coordinato disegno criminoso.
Se li faccio notare è perché sei mesi fa queste stupidaggini sono state al centro della grande bufala mediatica che ha falsificato la Serie A.

21 gennaio
C.Rocca


22/01/2007
Da ViolaNews:

PRANDELLI È CUPO, vorrebbe lamentarsi di nascosto e senza farlo sapere in giro. Il problema è che ci sono le telecamere: l’argine dell’imbarazzo personale si frantuma in diretta tv — uno sfogo dolente in video — e poi diventa più articolato davanti ai taccuini: «E’ la prima volta che parlo dell’arbitro e sinceramente mi dispiace», premette Prandelli anche quando le bocce sono più ferme.
L’AMAREZZA resta tanta anche quando la squadra sta salendo sul pullman. Eppure Prandelli sa che sul 3 a 1 per l’Inter — e contro questa fortissima Inter, oltretutto — non è esattamente elegante ricordare gli episodi sfavorevoli. Ma siccome l’impressione è che questi abbiano condizionato in modo pesante la partita viola, Prandelli lo fa.
«Però dico subito che loro hanno vinto con merito e molto probabilmente ci avrebbero battuti anche senza tutti gli episodi che hanno condizionato la partita».
Prandelli usa il termine «condizionato» riferendosi soprattutto a due episodi: il gol di Ibra dopo la doppia respinta di Frey («Solo il guardalinee lo ha visto, noi stavamo attaccando per cercare il pareggio, a quel punto la partita si è chiusa») e il fallo di reazione su Donadel visto e non segnalato dal quarto uomo Brighi, che era lì vicino. Qui Prandelli cambia voce e anche lo sguardo diventa più duro: «Ci chiedono collaborazione e poi si comportano in questo modo… Il quarto uomo era lì vicino, ha visto il calcio di Ibrahimovic, ma si è guardato bene dal prendere provvedimenti o richiamare l’attenzione dell’arbitro». Prandelli segnala altre tre episodi sfavorevoli ai viola: un fallo di Ibrahimovic su Donadel nell’azione del primo gol, il fallo molto dubbio di Liverani su Vieira (da lì la punizione vincente di Adriano), la reazione di Materazzi su Toni. «Diciamo che tutto ci è girato male… Ci dispiace molto, e lo dico con il rispetto più profondo dell’Inter, la squadra più forte del campionato italiano e forse di tutti i campionati d’Europa. Per vincere non avrebbe avuto bisogno di queste interpretazioni favorevoli».
CONTESTAZIONI arbitrali a parte, la Fiorentina ritiene di aver impostato la partita nel modo giusto? Perché una sola punta all’inizio? Anche qui Prandelli s’indurisce, liquida una domanda fatta in tv come «osservazione superficiale», ricorda che Pazzini «ha giocato comunque un’ora e poi sono entrati Reginaldo e Montolivo». L’idea era quella di mantenere una superiorità numerica a centrocampo, il problema invece è che l’Inter non lo ha permesso quasi mai. Complimenti all’Inter, ma anche alla Fiorentina «che ha giocato una partita gagliarda, non è stata mai rinunciataria, tutte le volte che ha conquistato palla è partita per far male. Se non ci fossero stati quegli episodi sfavorevoli…». Rieccoci al punto. Prandelli cerca un equilibrio difficile fra la voglia di riconoscere la forza dell’Inter e il desiderio di contestare l’importanza di decisioni arbitrali sbilenche.
LE FRECCIATE peggiori sono per il guardalinee Copelli e il quarto uomo Brighi. «Così non si fa», dice Prandelli. Che spera di non dover più parlare di arbitraggi per tutto il resto del 2007.


21/01/2007
Flusso mi suggerisce un post meraviglioso:

Quattro mesi fa Massimo Moratti ammonì Carlo Ancelotti, reo di aver parlato di Figc: "Guardi in casa sua". Detto che gli allenatori sono tesserati e dunque la Federcalcio è casa loro, il mister prese atto. Ora però il leader degli Onesti dichiara: "Ronaldo al Milan sarebbe una nota stonata". Ma Milanello è casa sua?


18/01/2007


17/01/2007
"l'Inter non sarebbe riuscita a rientrare nei parametri previsti e perciò non avrebbe potuto iscriversi al campionato di calcio della stagione 2004-05, conclusa al terzo posto."

Ma come? Gli onesti? Ma dai....

Sono certo che in questa storia centra Moggi...


GUIDOOOOOOO!!! GUIDOOOOOOOO!!! DOVE SEI???????




16/01/2007
Grazie a Caemia

-Sono antimilanista perché odio Berlusconi

-Sono antimilanista perché Guido Rossi non ha nulla a che fare con il conflitto d’interessi verso l’Inter

-Sono antimilanista perché Gilardino è cresciuto fisicamente grazie al doping del Milanlab mentre Stankovic solo con il duro lavoro in palestra e sul campo

-Sono antimilanista perché l’Inter è una squadra onesta a parte il passaporto di Recoba, il ruolo di Guido Rossi, il doping di Kallon, il falso in bilancio, e le intercettazioni illegali

-Sono antimilanista perché quello di Borriello era il doping del Milanlab mentre quello di Kallon era causato dalla crema antirughe

-Sono antimilanista perché ad Ascoli si poteva giocare

-Sono antimilanista perché i tifosi del Milan sono cattivi e incivili mentre quelli tirano i motorino e fanno i BU razzisti sono santi ed immacolati

-Sono antimilanista perché il lancio dei razzi nell’euroderby è stato causato dagli errori dell’arbitro come hanno sostenuto Cordoba, Veron e Mancini

-Sono antimilanista perché va di moda

-Sono antimilanista perché amo confondermi nella marmaglia

-Sono antimilanista perché gli errori arbitrali pro-Milan sono tutti furti di Berlusconi mentre quelli pro-Inter sono normali errori arbitrali che ci possono stare in una partita

-Sono antimilanista perché in tv, specie in Rai, sento ciò che voglio sentire dire

-Sono antimilanista perché Mancini è un allenatore serio sempre pacato e coerente e soprattutto con il patentino in regola

-Sono antimilanista perché quando muore un ex giocatore del Milan si parla subito di doping mentre per l'inter è un argomento tabù

-Sono antimilanista perché il Milan ha costruito il suo ciclo d’oro grazie ad una partita sospesa per nebbia
 
-Sono antimilanista perché la coppa Italia è un trofeo di altissimo valore solo quando la vince l’Inter

-Sono antimilanista perché il doping e il potere sugli arbitri della grande Inter degli anni 60 è solo una storiella senza fondamento

-Sono antimilanista perché il Milan ha vinto solo 6 coppe dei campioni ma mai una coppa Uefa

-Sono antimilanista perché sono un coglione.


14/01/2007
Ancora una volta mi confermo un disastro con le date: il 13 gennaio era il delurking day, il giorno dedicato "agli altri", alle presenze silenziose che leggono e non proferiscono verbo. Il giorno in cui gli affezionati si sentono spiazzati da una presenza misteriosa e intangibile, il giorno in cui i feed rss chiedono un piccolo sforzo in più, un gesto di presenza. Ma dico, come si fa a rinunciare a tutto questo? Non si rinuncia, che domande, per questo indico ufficialmente, ADESSO, il delurking day di MilanoRossonera, da adesso in poi. Regole del delurking: se leggi ma non commenti mai, mi farà piacere il tuo "ci sono".
(presentazione del Delurking presa dal Daveblog).