


NO COMMENT
Nel torneo aziendale al quale una squadra non si sarebbe potuta iscrivere, ma che vanta ai primi posti squadroni come Empoli e Catania, oggi è stato ammonito il fondamentale diffidato Accardi della Samp, squadra che domenica incontrerà gli indossatori.
Nel frattempo è stato espulso, quindi avrà almeno due giornate di squalifica, Francesco Totti della Roma, squadra che tra due settimane incontrerà gli indossatori.
Siamo già a 20 squalificati preventivi in 21 giornate, record mondiale, mentre tutti e tre i gol degli Immacolati destano grandi dubbi ("Così non va", titolerebbe Verdelli se solo Ibra fosse rimasto alla Juve).
Per non dire del rigore contro la Roma, l'unica mezza avversaria di Ibra e Viera.
Solo un ubriaco, un indossatore di scudetti altrui, Paolo Liguori o un lettore della Pravda rosa può pensare che questi episodi siano parte di un unico e coordinato disegno criminoso.
Se li faccio notare è perché sei mesi fa queste stupidaggini sono state al centro della grande bufala mediatica che ha falsificato la Serie A.
PRANDELLI È CUPO, vorrebbe lamentarsi di nascosto e senza farlo sapere in giro. Il problema è che ci sono le telecamere: l’argine dell’imbarazzo personale si frantuma in diretta tv — uno sfogo dolente in video — e poi diventa più articolato davanti ai taccuini: «E’ la prima volta che parlo dell’arbitro e sinceramente mi dispiace», premette Prandelli anche quando le bocce sono più ferme.
L’AMAREZZA resta tanta anche quando la squadra sta salendo sul pullman. Eppure Prandelli sa che sul 3 a 1 per l’Inter — e contro questa fortissima Inter, oltretutto — non è esattamente elegante ricordare gli episodi sfavorevoli. Ma siccome l’impressione è che questi abbiano condizionato in modo pesante la partita viola, Prandelli lo fa.
«Però dico subito che loro hanno vinto con merito e molto probabilmente ci avrebbero battuti anche senza tutti gli episodi che hanno condizionato la partita».
Prandelli usa il termine «condizionato» riferendosi soprattutto a due episodi: il gol di Ibra dopo la doppia respinta di Frey («Solo il guardalinee lo ha visto, noi stavamo attaccando per cercare il pareggio, a quel punto la partita si è chiusa») e il fallo di reazione su Donadel visto e non segnalato dal quarto uomo Brighi, che era lì vicino. Qui Prandelli cambia voce e anche lo sguardo diventa più duro: «Ci chiedono collaborazione e poi si comportano in questo modo… Il quarto uomo era lì vicino, ha visto il calcio di Ibrahimovic, ma si è guardato bene dal prendere provvedimenti o richiamare l’attenzione dell’arbitro». Prandelli segnala altre tre episodi sfavorevoli ai viola: un fallo di Ibrahimovic su Donadel nell’azione del primo gol, il fallo molto dubbio di Liverani su Vieira (da lì la punizione vincente di Adriano), la reazione di Materazzi su Toni. «Diciamo che tutto ci è girato male… Ci dispiace molto, e lo dico con il rispetto più profondo dell’Inter, la squadra più forte del campionato italiano e forse di tutti i campionati d’Europa. Per vincere non avrebbe avuto bisogno di queste interpretazioni favorevoli».
CONTESTAZIONI arbitrali a parte, la Fiorentina ritiene di aver impostato la partita nel modo giusto? Perché una sola punta all’inizio? Anche qui Prandelli s’indurisce, liquida una domanda fatta in tv come «osservazione superficiale», ricorda che Pazzini «ha giocato comunque un’ora e poi sono entrati Reginaldo e Montolivo». L’idea era quella di mantenere una superiorità numerica a centrocampo, il problema invece è che l’Inter non lo ha permesso quasi mai. Complimenti all’Inter, ma anche alla Fiorentina «che ha giocato una partita gagliarda, non è stata mai rinunciataria, tutte le volte che ha conquistato palla è partita per far male. Se non ci fossero stati quegli episodi sfavorevoli…». Rieccoci al punto. Prandelli cerca un equilibrio difficile fra la voglia di riconoscere la forza dell’Inter e il desiderio di contestare l’importanza di decisioni arbitrali sbilenche.
LE FRECCIATE peggiori sono per il guardalinee Copelli e il quarto uomo Brighi. «Così non si fa», dice Prandelli. Che spera di non dover più parlare di arbitraggi per tutto il resto del 2007.