OSAKA (Giappone) - L'azzurro Andrew Howe ha vinto la medaglia d'argento nel salto in lungo ai campionati Mondiali di Atletica Leggera che si stanno disputando in questi giorni in Giappone. Howe, nel salto che gli ha permesso di conquistare la prestigiosa medaglia, ha oltretutto stabilito il primato italiano di 8.47 metri. L'oro è andato a Irving Saladino (Panama) con 8.57. Ad Andrew, tifoso nerazzurro, e al suo staff i complimenti di tutta l'Inter che ha avuto il piacere di conoscerlo lo scorso anno al centro sportivo di Riscone a Brunico.
"Tutti sanno che tifo Lazio"
Un'inter in grande spolvero ha dato una sonora lezione di calcio all'ormai soltanto ipotetico "Barcelona dei fantastici 4".

«Non escludo che Adriano possa essere ceduto in prestito: è un campione che da un po’ di tempo sta avendo dei problemi e, se avesse la possibilità di andare in un’altra società senza l’assillo di doversi giocare il posto, potrebbe risolverli. In settimana troveremo la soluzione migliore»
R.Mancini
«Quella del prestito puo` essere l`alternativa piu` intelligente per Adriano, che altrimenti resterebbe qui ad aspettare. E` la soluzione preferita da noi e dal giocatore: vedremo di imboccarla. Noi non lo stiamo pressando, ma stiamo studiando insieme la situazione migliore perche` possa sentirsi a proprio agio e tornare al massimo»Anche oggi, non pago delle falsità dei giorni scorsi sulla volontà del giocatore che non era affatto quella di andare in prestito (leggi sopra le parole di Moratti), il presidente ha rincarato la dose:
M.Moratti
«Io mi rivolgo al giocatore e dico che ha male interpretato il nostro progetto. Si tratta, ancora e sempre, di una forma di aiuto per un totale recupero del miglior Adriano. L'affetto nei confronti del ragazzo e la stima e la fiducia nel calciatore non sono mai venute meno in questo periodo di difficoltà. Peraltro non breve».Come sempre la gestione assurda di queste situazione è tipica della gestione Moratti, ed è ennesima conferma che l'incompetenza di questa società ridicola è ormai palese agli occhi di tutti. Ricordando il caso di Vieri, sempre con lo stesso Mancini, non sorge il dubbio a Moratti che la difficoltà del giocatore sia legata proprio alla stupidità di uno pseudo-allenatore che nei rapporti umani (con giocatori che non siano suoi "protetti") fa solo danni?
"Real, Barcellona, Chelsea e tante altre, mi offivano tutti grandi contratti ed io ho rifiutato perchè mi sentivo importante per l'Inter e questa squadra è importante per me. Se adesso dovrò andare lo farò: ma a malincuore. Quando due anni fa la squadra andava male ed io ero al top, io non l'ho certo scaricata..."Emblematica l'ultima frase. Lo spogliatoio dell'inter è già una promessa per il futuro.