31/08/2007

Perchè di magre figure possono farsene, ma ad una ripetitività tale come quelle dell'inter è difficile.

Oggi tocca al mito Howe, recordman italiano, che da tifoso Laziale si è sentito insultare pesantemente:
OSAKA (Giappone) - L'azzurro Andrew Howe ha vinto la medaglia d'argento nel salto in lungo ai campionati Mondiali di Atletica Leggera che si stanno disputando in questi giorni in Giappone. Howe, nel salto che gli ha permesso di conquistare la prestigiosa medaglia, ha oltretutto stabilito il primato italiano di 8.47 metri. L'oro è andato a Irving Saladino (Panama) con 8.57. Ad Andrew, tifoso nerazzurro, e al suo staff i complimenti di tutta l'Inter che ha avuto il piacere di conoscerlo lo scorso anno al centro sportivo di Riscone a Brunico.
inter.it

La risposta del ragazzo non si è fatta attendere:
"Tutti sanno che tifo Lazio"

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30/08/2007

Un'inter in grande spolvero ha dato una sonora lezione di calcio all'ormai soltanto ipotetico "Barcelona dei fantastici 4".

Nonostante il grandissimo caldo, che come notoriamente risaputo è patito solo ed esclusivamente dall'inter, la banda-Mancini snocciola gran gioco e azioni spettacolari.

Pelè non è solo uno sconosciuto ragazzino: è davvero O'Rey, reincarnatosi centrocampista ma dalla classe sopraffina. Chivu si conferma il rocciosissimo difensore tanto agognato dal Mancio, e ridicolizza Ronaldinho e Messi, fermandoli sempre. Rivas è una sopresa graditissima. Mai un intervento scomposto, eleganza pura ed interventi soprafinni.

E come non parlare del ritrovato Adriano, definitivamente tornato Imperatore?

Raijkard ha molto da imparare. Così come Dos Santos, tacciato come il nuovo Ronaldinho, ma umiliato nel confronto con il gigante Balotelli, per il quale, si sa, l'inter non ha preso Pato.

Si confermano infine tutte le tesi del Mancio: Toldo è un portiere assolutamente inaffidabile, che quindi deve giocare in panchina per lasciare spazio a Julio Cesar, il portierone dalle uscite "miracolose".

L'avevano detto in molti: la vera inter era quella di Manchester. Gli ultimi scettici sono stati smentiti.

Grazie Idolo



La campagna figure di merda 2007/2008, dopo il brillante avvio in Supercoppa Italiana, prosegue il suo successo.
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30/08/2007

Perchè la vita continua. E dobbiamo viverla al meglio e al massimo, anche per chi come Antonio non può più farlo. Un altro saluto ad un campione che non doveva andarsene. Nè oggi, nè così.

Da oggi, questo blog è dedicato anche a lui.
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29/08/2007



Personalmente non so quanto valga la vita di un ragazzo. Sicuramente di più di tutto questo mondo matto che è il calcio.

Il mio cordoglio per un avversario che se n'è andato troppo presto.

Riposa in pace, Antonio.
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28/08/2007

Nei giorni scorsi, tutto l'ambiente interista ha premuto per sbolognare l'Imperatore da qualche parte:
«Non escludo che Adriano possa essere ceduto in prestito: è un campione che da un po’ di tempo sta avendo dei problemi e, se avesse la possibilità di andare in un’altra società senza l’assillo di doversi giocare il posto, potrebbe risolverli. In settimana troveremo la soluzione migliore»

R.Mancini
«Quella del prestito puo` essere l`alternativa piu` intelligente per Adriano, che altrimenti resterebbe qui ad aspettare. E` la soluzione preferita da noi e dal giocatore: vedremo di imboccarla. Noi non lo stiamo pressando, ma stiamo studiando insieme la situazione migliore perche` possa sentirsi a proprio agio e tornare al massimo»

M.Moratti
Anche oggi, non pago delle falsità dei giorni scorsi sulla volontà del giocatore che non era affatto quella di andare in prestito (leggi sopra le parole di Moratti), il presidente ha rincarato la dose:

«Io mi rivolgo al giocatore e dico che ha male interpretato il nostro progetto. Si tratta, ancora e sempre, di una forma di aiuto per un totale recupero del miglior Adriano. L'affetto nei confronti del ragazzo e la stima e la fiducia nel calciatore non sono mai venute meno in questo periodo di difficoltà. Peraltro non breve».
Come sempre la gestione assurda di queste situazione è tipica della gestione Moratti, ed è ennesima conferma che l'incompetenza di questa società ridicola è ormai palese agli occhi di tutti. Ricordando il caso di Vieri, sempre con lo stesso Mancini, non sorge il dubbio a Moratti che la difficoltà del giocatore sia legata proprio alla stupidità di uno pseudo-allenatore che nei rapporti umani (con giocatori che non siano suoi "protetti") fa solo danni?

Ad ogni modo ecco oggi le parole di Adriano:

"Real, Barcellona, Chelsea e tante altre, mi offivano tutti grandi contratti ed io ho rifiutato perchè mi sentivo importante per l'Inter e questa squadra è importante per me. Se adesso dovrò andare lo farò: ma a malincuore. Quando due anni fa la squadra andava male ed io ero al top, io non l'ho certo scaricata..."
Emblematica l'ultima frase. Lo spogliatoio dell'inter è già una promessa per il futuro.
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