30/10/2007

Angelo Mangiante, giornalista SKY, è forse l'ideatore e voce dei servizi più odiosi sul calcio.

Tono sempre da narratore e profeta, parolone infilate a caso qui e lì, nessi logici senza un senso, romanità profonda ed ostentata. Per non parlare della faziosità incredibile dei servizi.

C'era un tempo in cui SKY sceglieva con cura i suoi inviati: abili, professionali, mai una parola fuori posto o un commento "eccessivo". Solo cronaca dei fatti e qualche servizio divertente. Oggi invece dobbiamo sorbirci ogni giorno Mangiante, che ci dice con figure retoriche sempre diverse, quanto è bella la Roma, quanto è forte la Roma, quanto sono belli i suoi tifosi, quanto ci credono nello scudetto, quanto Totti meriti di stare nei 50 del Pallone d'Oro.

Insomma, uno strazio continuo. Io boicotto Sky Tg 24. E Sport Time, ma solo per i suoi servizi, che sono insopportabili.

Questo blog non stima Angelo Mangiante. Per non stimarlo anche voi:

 

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                                                        Questo blog non stima:
                       
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<br /><br /> <b>Angelo Mangiante</b>   
    
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29/10/2007
Il giocatore olandese Jaap Stam, ex Lazio e Milan, si ritira. Il difensore aveva iniziato questa stagione con la maglia dell'Ajax, ma lo scorso 20 ottobre si e' infortunato nel match contro il Nec e, a 35 anni, ha pensato che ormai fosse giunta l'ora di smettere. (Agr)

Professionista grandioso, monumentale difensore. Arrivato forse troppo tardi ha lasciato un paio di bei ricordi.

 

 

 

Grazie di tutto Jaap!

La Carriera di Stam



27/10/2007
Amore per la Premier League o scherzetto al Milan?

Kaká miglior giocatore dell’anno in Europa per tutti, ma non per Roberto Mancini.

Il brasiliano è stato incoronato dagli allenatori delle 16 squadre che hanno raggiunto gli ottavi di finale della Champions League 2006-2007 e ha ritirato il premio il 31 agosto a Montecarlo, in occasione del sorteggio della Coppa Campioni in corso, poche ore prima della finale di Supercop­pa col Siviglia.

Quello che non si sapeva è che so­lo due tecnici hanno deciso di non accodarsi al plebiscito dei colleghi, come testimonia una ta­bella pubblicata sull’ultimo numero della rivista ufficiale della Champions League. Il primo è Carlo Ancelotti e lo ha fatto per ragioni di op­portunità: come tutti i colleghi, infatti, anche il tecnico rossonero ha evitato di votare a favore di un suo giocatore e ha preferito dirottare la sua preferenza sul centrocampista del Liverpool, Steven Gerrard, il rivale più tenace nella fina­le di Atene. Lo stesso giocatore al quale curiosa­mente è andato il voto di Mancini, il secondo al­lenatore che non ha scelto Kaká. Da Benitez a Mourinho, da Rijkaard a Capello, nessuno ha resistito alla travolgente Champions League del brasiliano. Solo Mancini è andato controcor­rente. Una decisione che profuma di derby e fa tornare in mente una dichiarazione dell’allena­tore dell’Inter nei giorni precedenti la finale di Atene: «Non tiferò per i rossoneri».

Mancini non ha nemmeno votato gli altri giocatori rossoneri candidati ai premi attribuiti al miglior portiere, difensore o centrocampista dell’anno. L’allenato­re di Jesi ha scelto Cech, e non Dida, tra i pali; Terry, invece di Nesta o Maldini, per il repar­to arretrato, e Gerrard, al posto di Seedorf, Gat­tuso o Pirlo a metà campo. Il tecnico nerazzur­ro si è limitato a scegliere Kaká come “miglior at­taccante”.


Fonte: Tuttosport


23/10/2007
Ci sono i legali che stanno lavorando e tanto alla fine verrà fuori la verità e quando verrà fuori tutti vedranno quello che hanno combinato. E' uno schifo, voi non sapete bene ancora quello che è successo. Io all'Inter penso di aver fatto solo bene, purtroppo non abbiamo vinto niente perchè gli altri erano più forti di noi. E poi per fare tutti quei gol uno si deve allenare o no? Deve fare una vita seria o no? Io i gol li ho fatti, quindi vuol dire che mi allenavo bene. Poi se io esco la domenica...
LaRupubblica.it


21/10/2007
Ma almeno fare finta di crederci no?


20/10/2007
Questo blog non stimava, non stima e non stimerà mai Roberto Mancini.

Questo lo sapevamo, ma è ancora più certo dopo queste parole:
Non è razzismo sono prese in giro che vedo da sempre. Ma quando insultano Materazzi, non è uguale? Che non siano cose belle da vedere sono d'accordo, ma non così gravi da penalizzare anche tanti tifosi che non c'entrano nulla.
Mancini è fondamentalmente ignorante. Ignorante nel senso che "ignora" che se per una squalifica vengono penalizzate persone che non c'entrano nulla, deve anche pensare che con quello striscione si colpiscono tanti cittadini di una stessa città. Di un'intera città. E che non c'entrano nulla.

Si possono avere le più diverse opioni su Napoli, condivisibili o meno, ma non ci si può permettere di non condannare duramente uno striscione tanto vergognoso, ed anzi presentare ricorso. E' una cosa ignobile, sopratutto considerato che parliamo sempre di quella curva che tira bengala e sediolini, fumogeni, motorini, e che se la prende con Zoro perchè protesta contro i loro cori razzisti.

Per noi, risponde Carlo Ancelotti. Un vero uomo.

È molto sottile la linea che divide lo sfottò dal razzismo, molto sottile. Certo 'Napoli fogna d'Italia' è uno striscione molto razzista e poteva essere evitato.

Per quanto riguarda la sentenza del giudice sportivo di chiudere la curva per una giornata, si va in un terreno che è molto minato. Certo, è una decisione forte però il rischio è che su questa linea, se non c'è un cambio di cultura, si rischi di giocare molte partite a porte chiuse. Sicuramente è una decisione forte e coraggiosa. Speriamo che serva, mi auguro che possa essere utile ad avere uno stadio un po' più educato.


17/10/2007
"Il presidente non mi cercava certo per mettermi a lavorare alla Telecom o nelle raffinerie di famiglia: ha provato più volte a portarmi all'Inter, voleva che lo aiutassi a uscire dalla situazione di eterno perdente che gli avevano cucito addosso. Soffriva più per gli insuccessi, per le ironie che lo circondavano che per le montagne di soldi che buttava al vento in ogni campionato. Mi ha cercato la prima volta nel 1995 quando voleva comprare Roberto Baggio.

Ricordo bene che nel 1999, era maggio, mi incontro con Moratti. Parliamo prima di programmi poi di contratto. L'accordo di massima finisce su un foglio, nero su bianco insomma. Intanto però Moratti mi chiede una mano sul mercato. Da subito, c'era da vendere Moriero.

Il contratto io ce l'ho e lo conservo gelosamente. E quando sentirò il presidente dire davanti a una platea vasta, in una trasmissione televisiva importante e non solo tra le righe di qualche intervista che questo contratto non esiste, allora andrò anch'io in televisione e mostrerò il documento. E' un vero peccato, nella sua mente Moratti mi ha ripudiato, o forse si vergogna per avermi fatto pedinare da Tavaroli e compagnia. Pazienza...

Oggi Massimo Moratti mi odia, questo è chiaro. Però non è lontano il tempo dei suoi corteggiamenti, delle promesse e delle lusinghe."
E attenzione a questo passaggio finale:
"Quante telefonate mi ha fatto, quante telefonate mi ha fatto fare. Peccato che non siano state intercettate anche quelle, una bella Morattopoli potrebbe arricchire la trama di questa sceneggiata chiamata Calciopoli"
Sportal.it



13/10/2007


Che il calcio viva di ipocrisie e frasi fatte lo sappiamo. Che tante volte tanti giocatori giustifichino i loro trasferimenti a squadre rivali con banalità o falsità inudite è altrattanto noto.

Ma c'è sempre chi si distingue dalla massa. C'è sempre chi ha quel tocco da fuoriclasse che rende tutto un po' più divertente.

Poichè non siamo faziosi o ciechi, potremmo citare il famoso "inglese" del figlio di Shevchenko, come esempio tra gli ultimi casi accaduti.

Ma qualcuno negli ultimi giorni è andato oltre. Cristal Chivu (il perchè del Cristal lo trovate qui), ha rilasciato delle dichiarazioni spettacolari:
A Roma stavo bene ma dovevo cambiare: ho scelto i nerazzurri per la mia carriera e per la loro storia. Hanno una bacheca piena di titoli, è una società colma di tradizione. Proveremo ad arricchire noi la bacheca quest'anno: abbiamo tutte le carte in regola per farlo sia in Italia sia In Europa, credo che siamo i favoriti e ora tocca a noi dimostrarlo sul campo".
Ora. Potresti dire di tutto. C'è un repertorio di frasi fatte di almeno cinquant'anni di calciomercato. Ma per piacere, per piacere. Anche nella menzogna ci vuole un minimo di decenza.

Una bacheca piena di titoli: le azioni della Telecom?

Grazie ad AcyMILAN per l'immagine


12/10/2007
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..e goditi lo spettacolo. Offre Sky.


09/10/2007
Ho visto i risultati del sondaggio, ed ho letto tutti i commenti al post precedente. Devo dire che il dibattito è stato acceso, e sono contento, vuol dire che per qualcuno questo blog vuol dire qualcosa.

L'opzione anti-interismo vince, non in maniera schiacciante, ma è pur sempre un dato importante. Ovvio che su questo pesa anche la frequentazione di questo blog da parte di chi milanista non è.

Tutto sommato, la volontà di stare un po' più vicini al rossonero c'è. Ho letto delle percentuali (30 e 70, mi sembra). Direi che è un compromesso accetabile. Considerando sempre, però, la missione di MilanoRossonera: diffondere l'anti interismo quale dovere morale.

Sul fronte moderazione dei commenti, il movimento d'opinione che vuole libertà sul blog è schiacciante. E quindi io continuo senza censurare nessuno, come ho sempre reputato giusto. C'è bisogno di un doppio impegno: dal canto mio, mi impegnerò a vigilare di più e ad eliminare i commenti provocatori e beceri. Dal canto vostro, dovete impegnarvi a non rispondere con lo stesso tono, altrimenti non solo dovrei cancellare i vostri commenti, ma la discussione perderebbe senso per chi legge i commenti dopo.

Insomma MilanoRossonera riprende l'attività.

Al solito, vi rimando alla mail milanorossonera@gmail.com, per segnalazioni, immagini, chicche, vostre opere. Insomma tutto quello che vi va.

Milano Siamo Noi!