30/12/2007

Quello che ormai se ne sta andando è stato un anno ricco, importante, pesante, forse tra i più gloriosi che la storia del Milan ricordi. Sicuramente il più goduto dal gruppo, perchè nell'estate 2006, ancora sporchi di fango ingiusto e scossi dall'onta Calciopoli, nessuno avrebbe immaginato un anno così. Quasi certamente, però, anche il meno goduto dai tifosi, o almeno alcuni tifosi, come i capoccia della Curva Sud, che hanno abbandonato la squadra in momenti importanti (costringendo tanti a seguirli, anche contro la loro stessa volontà) per ideali che poi tanto "ideali" non sono, per faide interne o anche contro la stessa società.

E quindi un 2007 strepitoso quello che ci lasciamo alle spalle, anche con un po' di dispiacere perchè sappiamo tutti che ripetere quello che è accaduto in quest'anno solare sarà, se non impossibile, quantomento molto difficile. Ma il ricordo di questi dodici memorabili mesi sarà indelebile per noi fortunati che abbiamo avuto il piacere di viverli.


29/12/2007

1) Perchè i baffi di Virdis non li aveva nessuno

2) Perchè il sopracciglio di Ancelotti è bloccato da quando gli han preso Dhorasoo

3) Perchè Cudicini, Anquilletti, Schnellinger, Rosato, Malatrasi, Trapattoni, Hamrin, Lodetti, Sormani, Rivera, Prati

4) Perchè i capelli i Cesarone Maldini sono fisicamente impossibili

5) Perchè dopo Prati sono arrivate mezze seghe come Braglia, Calloni, Chiodi, Galluzzo e Jordan



28/12/2007
L'Inter dei grandi numeri conferma anche nella Serie A dei bilanci la sua incapacità di essere normale. Schiacciasassi sul campo - dove nel 2007 hanno raccolto una media di 2,48 punti a partita, il massimo degli ultimi tre quarti di secolo - i nerazzurri sono riusciti a polverizzare un record decisamente meno glorioso anche sul fronte finanziario: quello delle perdite. Il bilancio 2006-2007 della squadra di Massimo Moratti si è chiuso con un passivo monstre di 206 milioni, obbligando il presidente a staccare l'ennesimo assegno da 105 milioni per tenere in piedi il club e interrompendo dopo tre anni di progressi il virtuoso recupero di redditività dei big del nostro campionato. I conti dei top team (Inter, Milan, Juventus, Roma e Lazio) sono andati infatti in archivio nell'ultimo esercizio con un passivo di 192 milioni, quasi il triplo dell'anno precedente. Senza il buco dei nerazzurri - gonfiato dai 146 milioni di ammortamenti contabilizzati per l'addio allo spalma-perdite - quest'anno le grandi del calcio tricolore avrebbero potuto festeggiare il loro primo risultato positivo (14 milioni di utili al netto dell'Inter) dagli anni bui delle plusvalenze gonfiate.


27/12/2007

Ci siamo abituati. E' sempre successo e sempre accadrà. Le voci di mercato che si rincorrerrano da qui al 31 Gennaio saranno le solite. Ronaldo che se ne va, e se quest'estare era il Fenerbache ora è il Flamengo, Kaka' cui verrà offerto un contratto multimilionario dal Real Madrid ed il Milan dovrà rinnovare immediatamente, scambi ipotetici ed imprevedibili alla Simic-Stendardo, giocatori da sempre rincorsi che sembrano in dirittura d'arrivo tipo Zambrotta, il solito Ronaldinho, la solita caccia al portiere (Viviano o Frey?), giovani vari, improponibili ritorni alla base dei vari Pozzi, Borriello, Marzorati, e via discorrendo.

Insomma, solito Tam Tam vacanziero. Che lascia sempre il tempo che trova, certo, ma questa volta.......


24/12/2007

Di un felice e sereno Natale a tutti voi.

Rossoneri, nerazzurri, bianconeri, giallorossi, senza distinzioni di colore.  Ci risentiamo il 27 su queste pagine, nella speranza di aver metabolizzato una sconfitta che brucia, e consapevoli che non è tutto da buttare.

C'è molto da lavorare in questi 20 giorni di "pausa", e ci sarà tantissimo da giocare tra Gennaio e Febbraio, quindi ricarburiamo bene e mettiamoci in forze. Sperando che Babbo Natale ci porti un bel regalo: magari un portiere, o quantomeno il rinsavimento di Dida.

Auguri!


24/12/2007

Più che altro una sola parola: complimenti.

Complimenti all'inter che ha dimostrato, sul campo, di esserci superiore. Per gioco, per dinamismo, per fisicità e sopratutto per organico. C'è da riflettere se, nel momento in cui ti trovi sotto, piazzi Ambrosini centravanti. E si deve riflettere ancor di più sul fatto che non è la prima volta che accade.

Complimenti all'inter che si è dimostrata anche sportiva all'inizio, con quel gesto tanto inaspettato quanto bello.

Davvero poco da dire sul Milan, con una coppia di centrali che mi piace sempre di più, con il centrocampista più forte del mondo che ha disgnato una traiettoria sublime, con un trequartista fantastico, con un attacco scadente, con un gioco troppo macchinoso.

Anche se personalmente non ricordo l'inter tanto in difficoltà da tanto tempo. Dettagli, anche insignificanti se vogliamo. Il campo ha parlato e ci ha dato una dimensione che ci sta stretta. Speriamo si intervenga per invertire la rotta.

Bisogna oliare gli schemi. Renderli più fluidi. Dare una spinta. Un po' d'effervescenza. Speriamo in Pato. E facciamo i complimenti a chi li merita.


22/12/2007


..e le chiacchiere stanno a zero. Il Derby è fatto di parole, provocazioni, sfottò, scaramanzia, complimenti compiacenti, concentrazione, maglie con scritte nuove, ostentazioni, orgoglio, e tantissime altre cose.

Tutte cose che alle 15:00 perderanno di ogni senso.

Il Derby è bello, ma solo quando lo vinci. Veniamo da due sconfitte: riconquistiamolo!


21/12/2007


Quella che ti attanaglia nei giorni più belli dell'anno, ovviamente quando hai motivi per essere triste.

Solitamente, per un innamorato con il cuore infranto il Natale è il periodo ideale per farsi prendere dalla malinconia. Il clima di festa e l'aria di allegria che si respira ti portano a ricordare momenti belli che non ci sono più.

Sheva è un innamorato immalinconito. Gli manca il suo Milan e non perde occasione per farlo capire, per farlo sapere a quanta più gente si possa. Ma il Natale di Sheva si chiama Derby. Quel clima speciale che lo caricava a mille, quella rete che puntuale si gonfiava, quei gol segnati che lo portavano a volerne segnare ancora. La sua vittima preferita, persa come tutto quello che aveva accumulato in 7 meravigliosi, splendenti anni, fatti di una Champions League (con quel gol decisivo in semifinale, indovinate contro chi?), uno Scudetto (e in quel campionato nessuno ha segnato come lui), una Coppa Italia (in gol a Roma all'andata), una Supercoppa Italiana (con una magica tripletta), una Supercoppa Europea (decisa da un suo gol), un Pallone D'Oro, e due titoli di Capocannoniere della serie A.

A Sheva manca il Milan, e senza utopie possiamo dire che al Milan manca Sheva. La vita è bella perchè non conosciamo cosa accadrà domani. E se un domani un immalinconito innamorato potrà tornare a sorridere con il suo vecchio amore, e tornare a vivere il "suo" Natale in allegria, possiamo mai essere noi contrari a tutto questo?

Edit: guarda la malinconia di Sheva


21/12/2007

Fermo restando che se avessi potuto scegliere avrei assolutamente evitato la rivincita della rivincita (pericolo scampato), ci poteva andare meglio, ma anche peggio di così.

Dopo il Liverpool, l'Arsenal rappresentava il pericolo numero uno: giovani, veloci, vogliosi e guidati da quel vecchio volpone di Arsène Wenger. Vero che non stiamo parlando di quell'Arsenal che contese colpo su colpo la Coppa 2006 al Barcellona; vero che non hanno più la loro "guida", Titi Henry; vero che hanno poca esperienza internazionale, ma tutto questo deve servire non ad essere ancora più tranquilli, ma ad alzare la guardia.

Siamo una squadra che nell'ultimo anno solare ha vinto tutto in campo internazionale, e un po' di pancia piena potrebbe essere fatale contro chi ha una gran voglia di emergere e farsi notare.

Tatticamente parlando, però, sembra l'avversario ideale, addirittura più di Shalke o Olympiakos, vista la propensione ad attaccare senza speculare e sopratutto senza chiudersi. Il ritorno in casa, inoltre, è fondamentale, così come sarà fondamentale fare una grande partita a Londra.

Insomma, se gochiamo da Milan ce la giochiamo alla grande. In fondo, credo che anche loro pensino di essere stati un po' sfortunati nel prendere noi.

Un ultima cosa. Non avrei mai immaginato che così in fretta mi sarei trovato a pronunciare questa frase, eppure il momento è arrivato: You'll Never Walk Alone

Ps:
vota i Rossoneri come Top Players nella Squadra dell'Anno 2007. Clicca qui.


20/12/2007

..non dico che Digao sia il difensore più scarso del mondo, perchè non sono per le estremizzazioni, ma ci andiamo davvero vicini.