31/05/2008

E Galliani parlò. Chiaro, come volevo.
Abbiati, Zambrotta, Flamini, Borriello e un altro attaccante, credo rappresentino una buonissima campagna acquisti. La squadra che nascerà potrà lottare per lo scudetto, che è il nostro primo obiettivo dopo avere fatto negli ultimi anni il meglio nel mondo.

Il Milan tiene tutti i suoi big e cercherà di rafforzarsi in tutti i reparti. Tutti. In porta Abbiati prende il posto di Fiori.

In difesa stiamo cercando un terzino alla Zambrotta, se troveremo l'accordo con il Barcellona, come io credo, sarà lui, altrimenti ne cercheremo un altro.

A centrocampo abbiamo dato Gourcuff in prestito al Bordeaux ed è arrivato Flamini. Sammarco invece rimarrà alla Sampdoria, perchè con la conferma di Gattuso siamo a posto.

In attacco sono partiti Ronaldo e Gilardino e per ora è arrivato Borriello, che resterà al Milan. E un altro arriverà. Alla fine ci saranno tre portieri, nove difensori (Simic in realtà è in bilico, ha un'offerta del Galatasaray), sei centrocampisti e sei attaccanti, compresi Kakà e Seedorf. Stiamo facendo un mercato chirurgico


30/05/2008
Chi, come me, ha la fortuna di essere abbonato al canale ufficiale ha potuto assistere ieri sera al primo passo lungo una strada che - forse - sarà possibile percorrere da oggi in avanti: quella dell'onestà.

E' stata una chicchierata bella e franca, quella tra il direttore Mauro Suma e gli abbonati, anche se, come ovvio, non poteva essere esaltante per questi ultimi.
Finalmente è stato detto a chiare lettere che il grande colpo (per non dire i grandi colpi) sono utopici. C'è un problema di bilancio, ci sono difficoltà importanti che il Milan sta incontrando e continuare a negarlo sarebbe stato autolesionista.

Tra le righe, ho personalmente letto quasi le "scuse" per certe dichiarazioni quantomento avventate del Presidente e dell'Amministratore Delegato.

Aspetto e pretendo conferme anche oggi, durante il Workshop. Prima di allora, non ho intenzione di mobilitare proteste o di aizzare la folla. Voglio valutare, aspettare, perchè la mia indole mi dice di farlo.
Ho imparato che nel calcio "non è mai finita finchè non è finita", e seppure mi sia rassegnato a vedere tra i rinforzi del Milan del prossimo anno due giocatori da me sempre denigrati e mai apprezzati, in primis per aspetti comportamentali ma anche tecnici, un po' di speranza la covo sempre. La speranza che qualcuno si ravveda e capisca che l'ambiente ha bisogno d'entusiasmo, o quantomeno di chiarezza.

Le uniche cose davvero positive che mi vengono da pensare in questo momento, che per me è di profonda delusione verso una società che ho sempre reputato leale (e che spero non mi smentisca), è che comunque vada il nostro Milan ci sarà, e che probabilmente vedremo dei veri Milanisti, come Alberto Paloschi, metterci il cuore e crescere da nuova bandiera rossonera.

Forza Milan, oggi più che mai.


28/05/2008
L'A.C.Milan comunica di aver ceduto all'ACF Fiorentina le prestazioni sportive del calciatore Alberto Gilardino.
Per il tuo bene, quanto per il nostro, questo trasferimento avviene al momento giusto. Vai in una piazza importante, ambiziosa, che sono certo esalterà quelle doti che hai e che hai anche mostrato qui da noi. Eppure non è scattata la scintilla. Peccato.

Continuare oggi significherebbe aumentare quella tua insicurezza che già ti porti dietro da un po', e non avrebbe poi molto senso. Quindi ciao Alberto. Sono certo che non verrai dimenticato.



27/05/2008


Lunedì 19 Maggio
, ore 21:00. Dopo aver confermato Rino Gattuso, Ancelotti, Galliani, Braida e Leonardo si riuniscono, a poco più di 24 ore dall'eliminazione dalla Champions League, per programmare il futuro. Uniti, insieme e compatti.

Martedì 27 Maggio, ore 19:30. Dopo aver vinto il terzo scudetto della sua gestione, Roberto Mancini viene esonerato. Triste epilogo, di un tristissimo scudetto.

E' la conferma che oggi, più di ieri, e come domani è più bello essere MILANISTI.


26/05/2008
A volte l'amore fugge via. E tutto sembra crollarci addosso.

Ma poi, improvvisamente, l'amore torna. Sempre.



26/05/2008
In un'annata così, inutile imputare colpe specifiche a specifici reparti. Ognuno ha fatto il suo, nel bene e nel male. Così come la difesa: tanti spunti positivi dai quali ripartire, altrettanti negativi da migliorare.

Cafu: 6/10. Ovviamente, un voto disgiunto. Uno alla stagione ed uno alla carriera. Ovviamente, a 38 anni puoi essere di aiuto alla squadra, ma nei limiti di ciò che ti concede il fisico e l'età. Nonostante tutto però Marcos ha sempre dimostrato di esserci, ha sempre dato una mano, insomma, ci si poteva fidare.
Un 10 alla carriera meritatissimo, per un giocatore che ha vinto tutto sia con la Nazionale che con i club nei quali ha militato. Un uomo che ci ha dato tanto, sia dentro che fuori dal campo. Il suo sorriso a 32 denti non lo dimenticheremo.

Maldini: 6. Stagione travagliata per il Capitano, che ha coronato il sogno di sollevare al cielo quella Coppa sfuggitagli dalle mani quattro anni prima, ma che ha dato un apporto abbastanza limitato in termini di prestazioni. Evidentemente, se ti chiami Paolo Maldini, puoi decidere da solo del tuo futuro e se hai ancora voglia di dare qualcosa al calcio, non saremo certo noi che ti veneriamo ad impedirtelo.

Kaladze: 6,5. E' chiaro che assieme a Nesta costituisce una delle coppie di centrali più complete al mondo. Nonostante questo deve ancora trovare con Sandro l'intesa perfetta, ma credo che ormai ci siamo. L'anno prossimo sarà un tassello inamovibile del "nuovo" Milan.

Nesta: 7. Se c'era bisogno di qualche conferma, quest'anno è arrivata. E' ancora lui il difensore più forte al mondo. In un'annata travagliatissima per tutta la squadra, lui dimostra sempre classe e stile ineccepibili, guidando un reparto con i suoi problemi egregiamente. Ad incorniciare una stagione ottima, il sigillo nella finale del Mondiale per Club.

Simic: s.v. Non ha giocato praticamente mai. Nonostante questo, mai una parola fuori luogo, mai una polemica. Professionista esemplare, a lui va un lungo applauso per quello che ha fatto in questi anni, dato il suo addio praticamente scontato.

Jankulovski: 6. Ha giocato troppo poco, purtroppo. Una stagione con tanti guai fisici che non solo non gli hanno mai consentito di entrare in forma, ma ci hanno tolto un contributo imprescindibile sulla fascia sinistra. Si presentò con un gol niente male nel primo, vero, impegno stagionale. Peccato.

Favalli: 6. Un giocatore come il buon vecchio Beppe non avrebbe dovuto essere, nemmeno nella più remota delle eventualità, il titolare del Milan sulla fascia sinistra. Eppure così è stato. I limiti fisici della sua età di per sè sono già importanti, a questo aggiungiamo il logorio di una stagione esasperante, e la frittata è fatta. Nonostante questo Favalli ha sempre dato il massimo, e a mio parere si è strameritato la riconferma (ovviamente come terza scelta) per la prossima stagione.

Oddo: 5. Forse la nota più stonata del reparto. Quasi sempre male, sia in fase difensiva che offensiva. Pochi cross, e di bassa qualità, poco apporto in zona gol. In generale: poco. Ovviamente non lo bocciamo, ma certamete rimandato a settembre.

Bonera: 7. Un miglioramento continuo e costante, fanno di Daniele un grande vanto della nostra dirigenza. Preso in sordina due estati fa, oggi rappresenta il futuro del nostro reparto arretrato. Sembrano dimenticati i problemi delle partite in fascia destra, che oggi domina con sicurezza. Un applauso ad un vero gioiellino.

Serginho: 10. Anche lui assente per tutta la stagione, c'è da ringraziarlo per emozioni impagabili che ci ha fatto vivere in questi splendidi nove anni insieme.

Digao: 4.
C'era da attenderselo, ma il fratello "meno dotato" di Riccardino non rappresenta il classico giocatore che nel Milan può "starci". Male quando impiegato, il minimo sarebbe un'esperienza - lunga - in prestito. Prima dell'addio definitivo, magari.

Darmian: s.v. Sembra essere destinato a salire nelle gerarchie la prossima stagione. Incoraggiamolo.


23/05/2008


23/05/2008
Nessuna parola: solo brividi.


Brividi che provare è veramente difficile.

E quindi grazie, Milan!


22/05/2008


No football vs. No football
.

I più attenti ricorderanno come, in quel di Manchester, nel non lontano 2003 la prima finale tutta italiana della storia della Champions League (il secondo derby nazionale in una finale dopo Real Madrid - Valencia) venne presentata così.

Ora, non voglio nemmeno soffermarmi sullo spettacolo offerto con la palla tra i piedi dalle due squadre, che hanno giocato molto a rugby e poco a football, ma su un aspetto che ho subito sentito mio. O meglio un po' nostro, di tutto il calcio italiano.
Lo spettacolo indecoroso offerto dagli attori nel finale di partita, con una rissa scatenata dal più classico gesto di anti-sportività, è il simbolo della differenza di stile, tra noi italiani, e gli pseudo-inventori del football, quantomeno in certi contesti, e a certi livelli.

Perchè loro hanno accolto la nostra sfida come il No Football Match. La nostra stampa, la nostra opinione pubblica, invece, ha passato l'ultima settimana ad osannare lo spettacolo a cui avremmo assistito in una "finalona" tutta inglese.

Potete rivedere mille volte la cassetta di quel Milan - Juventus. Non vedrete un gesto anti-sportivo che sia uno. Vedrete il cuore di Gattuso che al 120' va a pressare Buffon, vedrete Roque Junior giocare zoppicando per uno stiramento, vedrete Antonio Conte, Alessandro Del Piero, Andry Shevchenko e Pippo Inzaghi combattere lealmente per una partita dalle mille e una notte per il calcio italiano.

Rivedendo il più moderno dvd di questa "grande" finale, vedremo il gesto anti-sportivo di Tevez, lo schiaffo di Drogba (secondo espulso nella storia di una finale di Champions), la ridicola scenetta di Van der Sar ad ogni rigore, la gomitata di Evra a Joe Cole, il sangue di Scholes, e potrei andare avanti a lungo.

E allora, cari amici inglesi, tenetevi il vostro football. Noi, ci teniamo il nostro stile.

Forza Italia.

E guardateci dalla tv, agli Europei.


21/05/2008
"Evidentemente è bastato un mio infortunio durante la stagione di club per non meritarmi nemmeno una telefonata. Sono deluso, soprattutto a livello umano. Avevo iniziato questo biennio all'insegna di un rapporto positivo, franco e schietto segnando fra l'altro il primo gol ufficiale della nuova gestione"
Mi sento di condividere l'amarezza di Superpippo. Un ragazzo che quando gioca lo fa con il cuore. Lo ha sempre fatto, dall'inizio della sua carriera ad oggi. Oltre al gol con la Lituania, col senno di poi anch'esso importante, ha messo da parte la pancia piena del fresco campione d'Europa (con doppietta nella finale), per andare a salvare una nazionale quantomento "traballante" laggiù nelle fredde Far Oer.
Nell'ultima parte della stagione ha messo a segno 10 gol nelle ultime 7 partite, ed è un cecchino che nella partita secca raramente sbaglia, oltre ad avere un bagaglio d'esperienza che nessuno, tranne Del Piero, ha nell'attacco della Nazionale.

Poteva essere un bel commiato dalla maglia azzurra per Pippo, che ha dato tanto anche a lei.
Chiude da Campione del Mondo, è vero. Ma con il rimpianto di non aver avuto una carriera in Nazionale quantomeno avvicinabile con le sue avventure in squadre di club.
Poco importa comunque. Basta guardare ai Maldini e ai Baresi, e alla leggenda che oggi rappresentano.

Egoisticamente, poi, meglio così. Il nostro Campione sarà ancora più tonico in vista di una nuova ed impegnativa stagione. A meno che a Pechino.....