15/06/2008

E si parte. Destinazione: profondo Sud Italia. Da lì seguirò per cinque giorni l'ultima faticaccia azzurra (ed annesso biscottone) e le "stimolanti" voci di un calcio-mercato che entrerà nel vivo.

Un abbraccio a chi legge e non commenta, a chi legge e commenta, agli estimatori, a chi mi odia, a chi piaccio e a chi no. Ci si rilegge Sabato, sperando di poter commentare quel colpaccio che tutti stiamo aspettando, ma sopratutto una gioia immensa dallo sfondo azzurro, stile 2006.

E Forza Milan!
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14/06/2008



L'ho scelto con la cioccolata, perchè quattro anni dopo siamo in Svizzera e quell'ingrediente non può mancare. Ma sempre biscotto sarà, e per almeno cinque motivi:
  1. L'Olanda ha grandissimo interesse ad eliminare contemporaneamente sia Italia che Francia, due squadre che nelle partite che contano poi difficilmente sbagliano
  2. Anche senza una strategia organizzata, l'Olanda schiererà tutte le sue seconde linee perchè matematicamente prima
  3. La Romania si gioca tutto, l'Olanda nulla
  4. Euro2000 brucia ancora
  5. E brucia ancora il cucchiaio di Totti
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13/06/2008



Gli ancora pochi giornalisti rumeni presenti a Zurigo (la maggior parte e' al seguito della squadra che in mattinata si e' allenata a San Gallo) non riescono ancora a farsene una ragione: ma perche' Filippo Inzaghi non e' stato convocato per gli Europei? Perche' un giocatore come lui, che ogni volta che tocca il pallone lo butta dentro, e' rimasto a casa sul divano mentre altri suoi compagni sono in Svizzera. 'Senza di lui per noi e' decisamente meglio - dice un giornalista rumeno sorridendo sotto i baffi -. Un altro come lui non ce l'avete. Toni? Si', e' forte, ma oltre a lui non c'e' nessuno in grado di fare cosi' tanti gol come Pippo. Nel nostro Paese davvero non si capisce la sua assenza'.
Considerazione personale: l'esclusione di Pippo non la capisco, e non la capiscono in molti, ma è il passato. Oggi bisogna solo star vicini alla nostra maglia azzurra. Uniti. Fratelli. Forza Italia.
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10/06/2008

Troppo facile criticare il centrocampo azzurro di ieri e proiettare la stessa critica al Milan di un'intera stagione. E non è il fatto che il trio Gattuso-Ambrosini-Pirlo abbia giocato sempre senza tregua quest'anno a giustificare la partitaccia di ieri dell'Italia. Perchè limitare la debacle al centrocampo sarebbe veramente, veramente, veramente riduttivo.

Si vogliono ignorare i problemi difensivi causati dalla mediocrità dei due centrali (ieri sera improponibili)? Si vuole ignorare il fatto che Donadoni abbia deciso di non schierare un uomo dato in formissima quale Grosso? Si vuole ignorare il gol che Toni si è divorato solo davanti a Van Der Sar (per una sera portiere vero)? Si vogliono ignorare la paura e le gambe che tremavano a Di Natale e quello che è successo dopo l'ingresso in campo di Del Piero?

Bhè, se si vogliono ignorare questi aspetti, si faccia pure. Ma si commetterebbe l'errore fatale che coinciderebbe con la nostra prematura uscita dall'Europeo.

Vero è che Pirlo, Gattuso e Ambrosini insieme non possono coesistere in questa nazionale, e per un fatto molto semplice: se Pirlo gioca in mediana davanti alla difesa, con ai lati Ambrosini e Gattuso, il rombo va completato con il trequartista (nel Milan Seedorf e/o Kaka'). Ieri invece tra Pirlo e Toni c'erano quaranta metri di campo vuoto, giacchè Camoranesi e Di Natale giocavano larghissimi. L'errore di Donadoni è stato tutto lì.

Quest'anno Pirlo ha giocato, e bene, anche largo nel centrocampo del Milan. De Rossi davanti alla difesa di quest'Italia così traballante è perfetto. Uno tra Ambrosini e Gattuso (Perrotta ha vissuto una stagione ancora più travagliata dei due) deve giocare per esperienza e carisma, a meno che non si voglia puntare sulla freschezza di Aquilani.
Camoranesi va a fare il trequartista dietro Toni e, necessariamente, uno tra Del Piero e Cassano.

In difesa, per pietà, fate sedere in panchina Barzagli e Materazzi. Panucci al centro con accanto Chiellini, se non Gamberini. E Grosso in corsia.

Sveglia Roberto. E non esser presuntuoso, che la situazione ti può sfuggire di mano in un secondo. Per informazioni chiedesi a Mr. Giovanni Trapattoni.

Ps: scusate l'assenza, un periodo "complesso" sembra essere appena finito.
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07/06/2008

"Erano tutti preoccupati, credo che sia la fine che tutti si aspettassero. Era la prima volta che io e Adriano Galliani ci incontravamo e visto che tutti e due abbiamo l'intento e la voglia di fare le cose per bene per il Milan non è stato così difficile raggiungere un accordo.

La mia decisione era quella di smettere, ma visto che la società mi chiedeva di continuare ho parlato sia con l'allenatore che con i compagni e visto che anche loro erano d'accordo ho deciso di continuare. Giocare a calcio è una cosa che mi piace fare e credo di poterla fare ancora bene.

Lo scudetto è un titolo cha manca da parecchio tempo, negli ultimi dieci anni lo abbiamo vinto solo due volte sarà una motivazione in più per la stagione prossima, ma è anche la strada per arrivare a giocarsi la competizione più importante."
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