30/09/2008

Un po' le bizze di Splinder ieri sera, un po' il duro lavoro quotidiano, e proprio in una delle partite più succulente e guduriose di questo avvio di stagione ritardano di un giorno le pagelle del derbone.

Abbiati: 6,5. Nulla di fantascientifico o Buffonesco, ma nemmeno prende gol sui tiri centrali. E per di più, esce. Quasi ci sorprendiamo quando un paio di volte la prende di pugno, e siamo felici che l'unico tiro nello specchio della porta della partita dell'inter (quello di Ibrahimovic) lo trovi non sicurissimo, ma efficacie. Normodotato.

Zambrotta: 6. Ancora non formidabile nella fase difensiva, sta crescendo come un bimbo che mangia tanta verdura. Sano e forte. Di partita in partita si intravede sempre più chiaramente lo Zambrottino che conoscevamo, quello che purgò l'Ucraina in una bella avventura di ormai due anni e mezzo fa. Freccia.
Maldini: 6,5. Nemmeno il tempo di criticarlo, che il Capitano mi tira fuori una partita monumentale. Ibrahimovic è annichilito sotto gli interventi mai banali del giovanotto quarantunenne con la fascia al braccio. Indistruttibile.
Kaladze: 6. Prova a fare qualche disastro, tanto per non rimanere fuori allenamento, ed ha la faccia di uno che sa che qualche cavolata la combinerà. Strano vederlo così insicuro, quando negli ultimi anni era solo che migliorato. Terrore (nostro).
Jankulovski: 6. Con quella faccia un po' così, ma con grinta da vendere. Corre, tanto. Spinge e difende egregiamente. E' questo il giocatore che Nedved due anni fa definì "il giocatore Ceco più forte in attività". Conferma.

Gattuso: 7. Quando venne definito "primo acquisto del Milan versione 2008/2009" c'era, evidentemente, un motivo. Giocatore indissolubile, eroe ormai indiscutibile, gladiatore immortale. Ringhio in certe partita diventa devastante, in tutti i sensi. Bava alla bocca.
Ambrosini: 7. Altro artefice di una partita compatissima. I centrocampisti dell'inter ci sbattono contro come il mare sugli scogli, ma non lo scalfiscono mai. Nei momenti in cui c'è da combattere, lui c'è sempre. Vecchio Cuore.
Seedorf: 8. Assieme a Kaka' il migliore in campo. In una posizione non sua tira fuori una delle più belle partite da quando è al Milan. Da' la sensazione che se giocasse sempre con le motivazioni di domenica sera avrebbe ipotecato qualche pallone d'oro senza dubbio, ma è altrettanto evidente che è un giocatore atipico proprio per questo. Però, è forte davvero. Imprescindibile.

Kaka': 8. L'assist per Ronadinho è una perla. La sua partita è un tesoro. Lui è il più forte che c'è. E non ci sono storie. Divinità.
Ronaldinho: 6,5. Quando manda a vuoto Materazzi lo stadio va in visibilio. Quando purga l'inter lo stadio esplode. Quando balla la samba lo stadio impazzisce. Semplicemente Spettacolare.
Pato: 6,5. Il confronto con Balotelli sembra vacillare sempre più pesantemente. Pensare all'età (DICIANNOVE ANNI) fa venire i brividi. Gioca con spirito di sacrificio, e si batte sempre. Maravilhia.

Flamini: 6. Entra e randella un po' di gambe nerazzurre. Il cuore con cui scende sempre in campo lo farà diventare presto idolo di molti. Nuovo cuore.
Shevchenko: 6. Quando entra i tifosi dell'inter si son visti passare davanti agli occhi i 14 gol che fin'ora Sheva gli ha impacchettato e regalato. E' tornato, e conosce anche un po' di Inglese. Poliglotta.
Bonera: s.v.: Entra per fare confusione e difendere il punteggio. Da remi in barca.

E permettetemi, stavolta anche un

Ancelotti: 10. Sempre messo in discussione, e sempre quando si trova ad affrontare un (ipoteticamente definito) genio della tattica. Ma che questo grande allenatore si chiami Mourinho, o Ferguson, o Benitez piuttosto che Capello, Carletto sfodera sempre la bacchetta, ed elargisce (gratis) grandi lezioni di tattica. Speciale Sul Serio.
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28/09/2008


Il giorno del derby è iniziato per me in modo molto strano. Incredibile ma vero, stamattina mi sono ritrovato a fare i complimenti a Mourinho per queste dichiarazioni, che mi hanno colpito perchè vere, giuste e sacrosante. Di per sè questa cosa mi puzzava già perchè di solito le vigilie del derby iniziavano insultando sonoramente Mancini Roberto, la sua ignoranza e la sua stupidità.

Piano piano la tensione è iniziata a salire, ho scritto il post di oggi pomeriggio che già ero in trans (e non mi riferisco alle avventure di Ronaldo), ho guardato le partite con quasi totale disinteresse (compiacendomi solo di aver schiantato una sempre bella Lazio) e infine è arrivata l'ora X.

Caressa e Bergomi propongono una presentazione della partita semi-delirante in cui si capisce solo quanto siano stupidi, e ci deliziano con una telecamera orribile destinata a sparire in breve tempo (che altro non è che la riproposizione della Spy-Cam di Tele+ cassata in un lampo).
La pancia ormai si macera da sola, Seedorf sbaglia due passaggi e già lo sfanculizzo (mi ricrederò pesantemente, MONUMENTALE). Poi il ritmo blando fa scendere la tensione, Dinho fa un paio di tocchi ed esalta la folla quando per due volte manda a vuoto Materazzi (ma ancora gioca sto' qui?).

Poi, il momento magico. Kaka' parte (un fuorigioco di mille metri a sentire gli interisti) lanciato in modo sublime da Dinho, che chiude con uno stacco che se sei un ex-giocatore non fai. Ma se sei un ex-giocatore non segni nel derby. Non in questo Derby e con questa inter. Poi la samba, il suo sorriso, i ragazzi che si stringono. Brividi.

Poi sofferenza, sofferenza, sofferenza. Entra Cruz, dannazione. Ci segnerà, ANCORA? Questo è peggio di Martins.
Entra Adriano, e poi quello grasso era Ronaldinho?

Entra Sheva, e quasi fa gol. C'è almeno un altro Derby, Sheva, tieniti caldo.

L'inter collassa su stessa. Burdisso va fuori (ma va?), Stankovic dovrebbe ma resta in campo. Flamini gomitizza Adriano, ma che differenza c'è con quella di Materazzi a Pato? E poi sublime come lo stesso Materazzi protesti come un dannato per la gomitata.

Al fischio finale è il tripudio. Si torna a vincere, a Settembre. Siamo tutti lì, finalmente anche noi.

E tutti gli applausi sono per Carletto, che ha messo dentro un Milan con due palle così.
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28/09/2008

I vincitori saranno ricoperti di gloria per un'intera settimana.
I perdenti saranno scherniti fino a che gli altri avranno fiato in gola, e potranno attendere solo la partita di ritorno per riaprire bocca.

Siamo a Settembre, ma si sente già aria di finale. E' LA partita. E' IL big-match.

E' Derby, signori. Niente scherzi. Solo lo stomaco che mangia se stesso.

Forza Milan, Sempre.
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27/09/2008

Perchè ieri ho scritto "-3 al derby"? Follia? Demenza senile galoppante? Ai posteri l'ardua sentenza.

Piuttosto, ma che bello sarebbe vincere con un autogol?
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26/09/2008

La lunga attesa è iniziata.

Dal fascismo di Abbiati, alla grinta di Ringhio, solo parole per passare il tempo.

Ma piuttosto: Ronaldinho-Kaka'-Pato, o Kaka'-Pato-Shevchenko?
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