Il giorno del derby è iniziato per me in modo molto strano. Incredibile ma vero, stamattina mi sono ritrovato a fare i complimenti a Mourinho per
queste dichiarazioni, che mi hanno colpito perchè vere, giuste e sacrosante. Di per sè questa cosa mi puzzava già perchè di solito le vigilie del derby iniziavano insultando sonoramente Mancini Roberto, la sua ignoranza e la sua stupidità.
Piano piano la tensione è iniziata a salire, ho scritto il post di oggi pomeriggio che già ero in trans (e non mi riferisco alle avventure di Ronaldo), ho guardato le partite con quasi totale disinteresse (compiacendomi solo di aver schiantato una sempre bella Lazio) e infine è arrivata l'ora X.
Caressa e Bergomi propongono una presentazione della partita semi-delirante in cui si capisce solo quanto siano stupidi, e ci deliziano con una telecamera orribile destinata a sparire in breve tempo (che altro non è che la riproposizione della Spy-Cam di Tele+ cassata in un lampo).
La pancia ormai si macera da sola, Seedorf sbaglia due passaggi e già lo sfanculizzo (mi ricrederò pesantemente, MONUMENTALE). Poi il ritmo blando fa scendere la tensione, Dinho fa un paio di tocchi ed esalta la folla quando per due volte manda a vuoto Materazzi (ma ancora gioca sto' qui?).
Poi, il momento magico. Kaka' parte (un fuorigioco di mille metri a sentire gli interisti) lanciato in modo sublime da Dinho, che chiude con uno stacco che se sei un ex-giocatore non fai. Ma se sei un ex-giocatore non segni nel derby. Non in questo Derby e con questa inter. Poi la samba, il suo sorriso, i ragazzi che si stringono. Brividi.
Poi sofferenza, sofferenza, sofferenza. Entra Cruz, dannazione. Ci segnerà, ANCORA? Questo è peggio di Martins.
Entra Adriano, e poi quello grasso era Ronaldinho?
Entra Sheva, e quasi fa gol. C'è almeno un altro Derby, Sheva, tieniti caldo.
L'inter collassa su stessa. Burdisso va fuori (ma va?), Stankovic dovrebbe ma resta in campo. Flamini gomitizza Adriano, ma che differenza c'è con quella di Materazzi a Pato? E poi sublime come lo stesso Materazzi protesti come un dannato per la gomitata.
Al fischio finale è il tripudio. Si torna a vincere, a Settembre. Siamo tutti lì, finalmente anche noi.
E tutti gli applausi sono per Carletto, che ha messo dentro un Milan con due palle
così.