GERONZI, CRAGNOTTI, PADOVAN E CANOVI.
L'interrogatorio di Chiara Geronzi, figlia del banchiere Cesare: "Roberto Mancini era tra gli azionisti della GEA. Il 40% delle quote era in mano alla società Roma Fides, fiduciaria composta da Giuseppe De Mita e Roberto Mancini".
L'allora attaccante e poi allenatore della Lazio, oggi tecnico dell'Inter tra i più duri avversari di Moggi e del suo mondo, ha sempre negato tutto.
(Repubblica)
L'ex presidente della Lazio racconta in un libro tutti i segreti della sua gestione.
Sull'attuale tecnico dell'inter: "La sua morale era solo quella d'incrementare il conto in banca in piena austerity. Il suo stipendio salì a 7 miliardi. E porto' all'Inter tutti i migliori. Mancini fu tra i soci fondatori della Gea. Come uomo mi ha deluso".
(Il Messaggero)
Dall'editoriale di Padovan di oggi: "Restiamo in (sfiduciata) attesa di leggere su qualche quotidiano amico della squadra e della società nerazzurra (ce ne sono tanti e di importantissimi) le ragioni per cui Mancini ha sempre smentito la sua appartenenza alla Gea. Smentirà anche Chiara geronzi, sua amica o ex amica? E se lo farà, quali argomenti potrà usare? Dubito fortemente che Mancini torni sulla spinosissima questione, visto il rapporto che ha con la stampa, con la lingua italiana e - non in ultima analisi - con la verità.
Mancini era il centro della Lazio di Cragnotti. E si è servito dell’uno e dell’altro finchè gli ha fatto comodo per la sua inspiegabile carriera di allenatore protetto da Federazione, Settore tecnico e ambienti ad essi contigui.
Venendo all' editoriale di ieri sulla Gazzetta dello Sport, nel prendere per l’ennesima volta le distanze dalla Gea, Cannavò - al pari di Mancini - incorre in qualche fondamentale amnesia. Parla di spocchia, spregiudicatezza, molta abilità e persino una grande “fiera del calcio”, organizzata in grande pompa ogni anno a Milano, con una copertura televisiva che era più che altro uno spot pubblicitario, fondato sul culto della personalità della dinastia Moggi.
Dimentica però che quella “fiera” si chiamava Expogoal ed aveva tra i partner principali proprio Rcs e la Gazzetta dello Sport, quotidiano che a quella “fiera” ha dedicato spazio e lustro grazie alle sue migliori firme. Cannavò era tra essi. Dati e date, non illazioni"
(Tuttosport)
Dall'intervista di Canovi, membro Gea World:
Ad esempio tutti sanno chi fu a far cambiare il regolamento della Federazione per consentire a Mancini di allenare la Fiorentina. Il grande protettore di Mancini era Geronzi.
Credo che non si sia voluto arrivare, allora, a fondo della questione. Se si fosse domandato all'avvocato Valitutti, che era presidente del centro tecnico federale di Coverciano, per quale motivo fu cambiato il regolamento si sarebbe accertato tutto subito".
(Quotidiano.net)
"...perchè NOI siamo onesti..."