30/08/2007
Un'inter in grande spolvero ha dato una sonora lezione di calcio all'ormai soltanto ipotetico "Barcelona dei fantastici 4".
Nonostante il grandissimo caldo, che come notoriamente risaputo è patito solo ed esclusivamente dall'inter, la banda-Mancini snocciola gran gioco e azioni spettacolari.
Pelè non è solo uno sconosciuto ragazzino: è davvero O'Rey, reincarnatosi centrocampista ma dalla classe sopraffina. Chivu si conferma il rocciosissimo difensore tanto agognato dal Mancio, e ridicolizza Ronaldinho e Messi, fermandoli sempre. Rivas è una sopresa graditissima. Mai un intervento scomposto, eleganza pura ed interventi soprafinni.
E come non parlare del ritrovato Adriano, definitivamente tornato Imperatore?
Raijkard ha molto da imparare. Così come Dos Santos, tacciato come il nuovo Ronaldinho, ma umiliato nel confronto con il gigante Balotelli, per il quale, si sa, l'inter non ha preso Pato.
Si confermano infine tutte le tesi del Mancio: Toldo è un portiere assolutamente inaffidabile, che quindi deve giocare in panchina per lasciare spazio a Julio Cesar, il portierone dalle uscite "miracolose".
L'avevano detto in molti: la vera inter era quella di Manchester. Gli ultimi scettici sono stati smentiti.