Quello che ormai se ne sta andando è stato un anno ricco, importante, pesante, forse tra i più gloriosi che la storia del Milan ricordi. Sicuramente il più goduto dal gruppo, perchè nell'estate 2006, ancora sporchi di fango
ingiusto e scossi dall'onta Calciopoli, nessuno avrebbe immaginato un anno così. Quasi certamente, però, anche il meno goduto dai tifosi, o almeno
alcuni tifosi, come i
capoccia della Curva Sud, che hanno abbandonato la squadra in momenti importanti (costringendo tanti a seguirli, anche contro la loro stessa volontà) per ideali che poi tanto "ideali" non sono, per faide interne o anche contro la stessa società.
E quindi un 2007 strepitoso quello che ci lasciamo alle spalle, anche con un po' di dispiacere perchè sappiamo tutti che ripetere quello che è accaduto in quest'anno solare sarà, se non impossibile, quantomento molto difficile. Ma il ricordo di questi dodici memorabili mesi sarà indelebile per noi fortunati che abbiamo avuto il piacere di viverli.
Il primo ricordo di questo 2007, però, non riguarda una Coppa o una finale, ma una partita: Siena - Milan,
17/02. In piena crisi di gioco e risultati, il Milan trova nel
Fenomeno la forza di vincere all'ultimo respiro, ed iniziare la corsa verso un quarto posto vitale, anche per una tranquillità maggiore da trovare nei momenti che conteranno in Europa.
Il 07/03 si gioca una delle partita più dure dell'anno. Dopo lo 0 a 0 dell'andata ci giochiamo tutto a San Siro, in una delle partite più ostiche che quel palcoscenico ricordi. Solo ai supplementari questa magia di Kaka' ci spalanca le porte verso un sogno, a quel punto ritenuto da tutti un'utopia.
La conferma definitiva che il Milan si ritrova in casa il giocatore più forte del globo arriva a scapito del Manchester Utd, e dei suoi difensori, che all'andata assaggiano due perle del più grande, nonostante l'illusorio gol della vittoria di Rooney.
Un gol che però determina una condizione suicida per i "Red Devils". Al ritorno il Milan ha un solo risultato.. e se il Milan deve vincere, il Milan può fare anche la partita più bella che San Siro ricordi: 2 Maggio, Milan - Manchester, lezioni di calcio.
Il destino a volte gioca con te. Il destino a volte ti regala opportunità uniche. Il destino a volte ti ripaga e ti restituisce quello che ti ha tolto ingiustamente. Il destino a volte, tappa la bocca a chi ha parlato fin troppo.
Il destino a volte si chiama Milan - Liverpool. Il destino ha una data ed una città: Atene, 23 Maggio 2007.
Campioni d'Europa. Contro tutte le sentenze, contro tutte le parole, contro i fantasmi del passato, contro le paure del futuro, contro il pessimismo, contro le inibizioni, contro i superbi. Campioni d'Europa. E non solo. Il
31 Agosto finisce l'estate, ma si vive un altro sogno. L'onore di vincere
5 Supercoppe Europee, l'onore di dedicarne una ad un
ragazzo che meritava il ricordo che ha avuto.
Ma a volte il destino ti regala più di quanto tu desidereresti. Ti regala gioie uniche ed epiche, vissute in un solo anno, nonostante qualcuno non le abbia vissute in una vita. E si può sminuire quanto si vuole il fatto, che però è uno: siamo sul tetto del Mondo. Siamo i Campioni del Mondo. Di nuovo contro chi, non molti anni fa, questo sogno ce lo portò via. Oggi il sogno è di nuovo nostro. Oggi il Mondo siamo Noi. Oggi è il 16 Dicembre.
Ma se il Mondo siamo Noi, e se i più Titolati siamo Noi, non possiamo dimenticare chi, in quest'anno fantastico, ha fatto tanto per noi e per le nostre vittorie. E quindi ricordiamo che il contorno di questo meraviglioso 2007 è fatto anche del Pallone d'Oro e del Fifa World Player del più grande di tutti: Kaka'. Senza dimenticare i gol pesanti, e da record, di Superpippo Inzaghi, che scavalca Muller e diventa il Re dei goleador Europei.
E che questo anno storico si possa ripetere. Ce lo auguriamo tutti. Come io auguro a voi un felice fine anno ed un buon anno nuovo. Che sia splendido, come questo 2007.
Perchè "domani sogneremo altri traguardi, inventeremo altre sfide. Cercheremo altre vittorie che valgono a realizzare ciò che di buono, di forte, di vero c'è in noi, in tutti noi che abbiamo avuto questa ventura di intrecciare la nostra vita a un sogno che si chiama Milan"