Per la serie facciamoci del male, andiamo a rivedere un po' i nostri undici come si sono comportati ieri, in una partita che, seppur in negativo, segna la svolta non solo per questa stagione, ma anche per quelle a venire. Uscire agli ottavi di Coppa era una cosa cui non eravamo più abituati, e chissà che non abbia punto nell'orgoglio chi di dovere.
Piuttosto,
Kalac: 6. Mezzo voto in meno per il gol. Fermo restando il fatto che quella palla lì, visto dov'è passata, era praticamente telecomandata dal destino, un tiro dai 30 metri deve essere valutato meglio. Molto meglio. Comunque ci salva in un paio di situazioni, come si conviene ad un portiere del
Milan.
Oddo: 6. Spinge, suda, sbuffa, ma al momento decisivo viene meno. Insomma, al momento di crossare sente addosso qualche peso, e pur facendolo spesso, lo fa male. Detto questo, merita la conferma perchè è un ragazzo che lavora e che per la squadra da tutto.
Nesta: 6,5. Gioca praticamente tutta la partita acciaccato da un infortunio patito nelle fasi iniziali. E' ancora uno dei più forti al mondo nel suo ruolo, e fa sentire agli avversari il peso della sua esperienza.
Kaladze: 6. Non una delle migliori partite di questo periodo, però nessuna sbavatura di rilievo. Insomma, se si è perso, non è certo per la difesa.
Maldini: 7 (il Migliore). L'ultima partita di Coppa il nostro Capitano la gioca come un leone. Come un diciottenne che ha voglia di mangiarsi la fascia per dimostrare all'allenatore che lui può giocare. Il Capitano ci dimostra come sia possibile rialzarsi sempre, per chi ha il sangue rossonero. E da questo suo atteggiamento dobbiamo ricominciare. Ricreare. Perchè ci siano altri Maldini a guidarci, nella buona sorte e nelle avversità.
La Champion's League saluta il più grande terzino della storia del calcio.
Pirlo: 5. Con il centrocampo inziano le dolenti note. In generale un reparto in affanno totale, troppo schiacciato sulla difesa, lento e compassato. Andrea prova ad accendere la luce, ma ieri sera il tasto proprio non lo trovava. Regala un paio di palle pericolosissime agli avversari, e perde quella decisiva. Serataccia.
Ambrosini: 6. Forse l'unico che prova a dare un senso alla sua serata. Emblematico quando si imbufalisce perchè non gli viene chiamato l'uomo alle spalle. Ci prova, ma anche lui con risultati deludenti.
Gattuso: 5,5. E' ufficialmente la peggiore stagione della sua carriera. Non da continuità alla corsa, e senza quella il vecchio Ringhio è solo un gattino smarrito che urla e strepita. Quest'anno si può dire non sia riuscito a trovare il suo "ritmo", nè tantomeno ha potuto cercarlo viste le asfissianti necessità della squadra.
Kaka': 5. In un paio di situazioni salta l'uomo, in molte perde palla, ma in generale è nè carne nè pesce. Da uno come lui ti aspetti incida proprio in partite come queste, ma è un'annata un po' così. Il fatto che da cinque anni per la prima volta si sia fermato per problemi fisici la dice lunga sul logorio di questa stagione.
Pato: 5,5. L'unico che ci prova. L'unico a tirare in porta. Imperdonabile però l'errore nel primo tempo quando invece di disintegrare la rete da due passi da Almunia, tenta un mezzo pallonetto che ha le sembianze di nulla. La seconda partita della sua vita in Champion's, però, rende l'errore più comprensibile che mai. Lasciamo crescere questo baby-fenomeno, che mostra lampi di classe cristallina.
Inzaghi: 5. Più di quanto fatto, cosa chiedere più a Pippo? Non si tira indietro, e mai lo farà, ma le rughe sono troppe anche per lui. In generale quella di ieri sarebbe stata la serata ideale per Pippo Inzaghi. In pratica, però, questo Milan non gli garantisce più quella libertà che gli serve per dare tutto sotto porta.
Gilardino: 5,5. Il "fantasma di San Siro" entra e non fa nulla di più di Inzaghi. L'eliminazione dalla Coppa non è, ovviamente, una sua colpa. Il non tirare mai, il non incutere timore alle difese avversarie, il non essere entrato nel cuore del Milan dopo 3 anni, sì.