Flussodicoscienza (in una forma strepitosa ultimamente!) ci regala l'ennesima perla che merita una citazione grande così:
Le strade di Milano saranno tappezzate di quei colori là. Non un bello spettacolo. Ma di scudetti se ne festeggia uno ogni anno: presto la giornata di domani sarà dimenticata.
Quella che non sarà dimenticata - e di cui proprio domani cade il settimo anniversario - è quella di quel venerdì sera in cui cambiammo il prefisso di Milano. In venti minuti o poco più Gianni Comandini divenne indimenticabile. E poi Giunti, Shevchenko, Shevchenko e Serginho.
Senza nemmeno bisogno dell'almanacco, ricordo Seba Rossi in porta, Helveg e Maldini terzini, Roque Junior e Costacurta centrali, Gattuso-Giunti-Kaladze-Serginho a centrocampo e Sheva-Comandini davanti. Con gli ingressi di Leonardo, Josè Mari e Guglielminpietro. In panchina, il primo capitano campione d'Europa e quello che lo fu nel 94.
E svegli a Napoli, per favore!
- Devil1986
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