
"Evidentemente è bastato un mio infortunio durante la stagione di club per non meritarmi nemmeno una telefonata. Sono deluso, soprattutto a livello umano. Avevo iniziato questo biennio all'insegna di un rapporto positivo, franco e schietto segnando fra l'altro il primo gol ufficiale della nuova gestione"
Mi sento di condividere l'amarezza di
Superpippo. Un ragazzo che quando gioca lo fa con il cuore. Lo ha sempre fatto, dall'inizio della sua carriera ad oggi. Oltre al gol con la
Lituania, col senno di poi anch'esso importante, ha messo da parte la pancia piena del fresco campione d'
Europa (con doppietta nella finale), per andare a salvare una nazionale quantomento "traballante" laggiù nelle fredde
Far Oer.
Nell'ultima parte della stagione ha messo a segno
10 gol nelle ultime 7 partite, ed è un cecchino che nella partita secca raramente sbaglia, oltre ad avere un bagaglio d'esperienza che nessuno, tranne
Del Piero, ha nell'attacco della Nazionale.
Poteva essere un bel commiato dalla maglia azzurra per Pippo, che ha dato tanto anche a lei.
Chiude da
Campione del Mondo, è vero. Ma con il rimpianto di non aver avuto una carriera in Nazionale quantomeno avvicinabile con le sue avventure in squadre di club.
Poco importa comunque. Basta guardare ai
Maldini e ai
Baresi, e alla leggenda che oggi rappresentano.
Egoisticamente, poi, meglio così. Il nostro
Campione sarà ancora più tonico in vista di una nuova ed impegnativa stagione. A meno che a
Pechino.....