Gianni Rivera ha rappresentato sul campo tutto quello che un tifoso può chiedere: bandiera, grande, immensa, leggendaria ed inimitabile. Numero 10, classe cristallina, il primo italiano ad aggiudicarsi il pallone d'oro, leggenda vivente per il calcio dell'epoca. Eleganza e stile, ma anche sfrontatezza fuori dal comune. Capitano coraggioso, anche nel suo ultimo anno (il trentacinquestimo della sua vita), quando ci regalò la Stella. Tutto, e di più.
Gianni Rivera ha rappresentato, sul piano dirigenziale tutto quello che un tifoso non vorrebbe: poca chiarezza, commistioni con gente di poco affidamento, testimonianze orrende, vicende di cui vergognarsi, il tradimento dei colori che hai sempre amato.
Ma, nella vita, a tutti è data una seconda opportunità. Di acqua sotto i ponti, dai tempi di Farina, nè è passata anche troppa. E' ora che la famiglia riaccolga uno dei suoi membri più prestigiosi e splendenti.
Bentornato Gianni, golden boy.