L'uomo che intervista anche i defunti, Beppe Severgnini, ha definito ieri sulla Gazzetta dello Sport il Milan come un incrocio fra Rockerduck e Paperoga, per il cinismo finanziario di Berlusconi e per la vocazione a fare casini. A parte che dovrebbe mettersi d'accordo con se stesso, visto che il quotidiano casa madre del Severgnini, il Corriere della Sera, proprio ieri accostava in un titolo a tutta pagina Berlusconi a Paperone, merita una sottolineatura anche la parte riservata dal nostro all'Inter. L'Inter è Paperino. E visto che non da oggi ci dichiariamo contro i luoghi comuni e le banalità, vale la pena ricordare che negli ultimi venticinque anni anche la Roma e la Sampdoria hanno giocato più finali di Coppa dei Campioni dell'Inter e che negli ultimi trentanove anni sia il Celtic che la Steaua ne hanno vinte di più rispetto ai nerazzurri. E dal momento che nel calcio gli anni, i periodi e le ere valgono doppio, sia per la velocità con cui gira questo mondo che per l'intensità con cui viene commentato ogni singolo episodio, un bel Nonna Papera al posto di Paperino al nostro Severgnini non glielo toglie nessuno. Buona giornata.
MAURO SUMA IDOLO!