
Non è un refuso. Calci. Quelli che volano ogni domenica, in particolare quando vedete giocare una delle classiche big contro la classica provinciale.
E' di oggi la
notizia del tendine bucato di Ibrahimovic. E' di ieri l'
appello di
Kaka' e del suo ginocchio dolorante. Ed io mi sento di estendere questo post non solo alla condizione del pallone d'oro, ma anche a quella di
Ibrahimovic, di
Totti, di
Mutu, ma anche dei
Vannucchi, e di quei giocatori che vuoi o non vuoi a questo sport danno qualcosa in più.
La "tattica" comune del picchiaduro sui campioni è ormai palese. Solo quest'anno ho visto dei falli su Kaka' impressionanti. Uno schifo immondo, concordato già negli spogliatoi, per annichilire ed intimidire in calciatore che può risolvere tutto con una giocata. Sotto gli occhi di arbitri che, ormai l'abbiamo visto tutti, sono palesemente incapaci di capire in campo cosa accade. Di comprendere le massacranti botte che i più grandi devono sempre subire.
Avanti così è impossibile andare. Gli acciacchi si moltiplicano, le gambe fanno male, e se un Ibra o un Ricky può giocare una partita ogni quindi giorni non la giocherà mai come sa. Anche questo fa parte dei mezzucci delle provinciali, che non a caso meritano questo appellativo.
Carrozzieri,
Bovo,
Migliaccio, tutta gente che scende in campo per picchiare il "pericolo" di turno. E sempre puniti con un giallo. E così loro finiscono tutta la partita, ed eliminano alla fonte il problema dell'avversario. Patetico.
E allora non ci si chieda più sgomenti perchè l'
Europa è un palcoscenico tutto diverso dalla Serie A. Perchè lì la cultura è diversa. Lì si scende in campo per giocare, non per picchiare. Puoi riuscirci o meno, ma non hai il terrore di uscire in barella per il sadico piacere di un difensore picchiatore di professione.
Edit: leggo ora di un
articolo di denuncia sullo stesso tono su
acmilan.com. Concordo, ovviamente, su tutta la linea, ma molto interessante è questo parallelo:
Lo stillicidio che sta subendo Kakà è lo stesso che aveva minato alle fondamenta il fisico e la resistenza di Marco Van Basten. Il fuoriclasse olandese ha giocato la sua ultima partita ad alto livello a 28 anni, era il novembre 1992 contro il Goteborg a San Siro. Poi non c'è più stato. No! Per Kakà non può e non deve succedere la stessa cosa. Non c'è nessuna crisi post Pallone d'Oro e non c'è un fuoriclasse che gioca male. Siamo semplicemente di fronte ad un giocatore braccato, sottoposto ad agguati continui, che se si ferma per 15-20 giorni per gestire i suoi problemi poi, evidentemente, non torna in campo al massimo della condizione.