Il simpatico
Zazza ha
parlato della situazione delle italiane in Champions:
Paradossalmente dico che l'Inter per me passa facile, addirittura fra le tre è quella messa meglio. Lo dico perché sono convinto anch'io che a San Siro possa segnare quanti gol le occorrono, magari non i 15 che diceva Moratti... E comunque incontra la più debole delle nostre avversarie, mal che vada fa 2-0 e poi passa ai supplementari. Poi vedo benino la Roma, con il 51% delle possibilità: lo dico non perché abbia particolarmente brillato in casa, ma perché adesso è più matura e non penso possa mai più ripetere gli errori di Manchester. Infine il Milan, che vedo male nonostante il pareggio di Londra: l'Arsenal ha messo a nudo tutti i limiti di questa squadra, vecchia anagraficamente e con problemi che si porta avanti da un anno e mezzo. Purtroppo rispetto allo scorso anno anche in Europa non le ho visto fare grandi partite
Certamente non possiamo negare che sia un uomo simpatico. D'altrocanto sulla competenza, i riferimenti e i termini di paragone Zazza lascia un po' a desiderare.
Ora, senza voler precisare sulle congenite difficoltà europee dell'
inter totalmente dimenticate dal "nostro", e sulla noncuranza del fatto che in Europa il
Real Madrid non è il
Manchester, rimaniamo colpiti dalle parole che dedica alla nostra squadra.
Anzitutto i presunti limiti che l'
Arsenal avrebbe messo a nudo, che sono poi limiti imprecisati dallo stesso Zazza, ma se lo dice lui vogliamo non fidarci?
"Vecchia anagraficamente". Senza entrare nel merito della carta d'identità dei singoli giocatori, forse Zazza non ha visto la partita di Londra. Non ha visto la prestazione di tale
Paolo Maldini, un vecchiaccio a sentire il Zazza. Non sa che il Milan ha il trio d'attacco più giovane d'Italia. Non sa che gli anni, spesso, e sopratutto in Europa, giocano a tuo vantaggio.
Insomma, la nostra squadraccia si porta avanti problemi (anch'essi come i limiti: imprecisati) da un anno e mezzo: periodo nel quale abbiamo vinto una Champions League, una Supercoppa Europea ed un Mondiale per Club, con il nostro giocatore di punta che s'è portato a casa un Pallone d'Oro e col "vecchiaccio" attaccante che ha stampato un bel record di gol in europa.
Cavolo, cerchiamo di protarli quanto più possibile questi imprecisati problemoni.
Chiusura sulle nostre prestazioni europee. Zazza dimentica che gli ottavi sono uno scoglio molto duro, sopratutto affrontandoli dopo un
tour de force come quello milanista dell'ultimo periodo. Confrontando gli ottavi dello scorso anno e quelli di quest'anno credo che uno zero a zero a Londra sia un miglioramento rispetto allo stesso risultato sul campo del
Celtic, no?
Bene. Affettuosamente salutiamo Zazza, simpatico "oratore" di calcio che con questa intervista dimostra che ci vuole bene. I suoi poteri sui pronostici sono secondi solo al
Pendolino di Mosca. Indovinate secondo lui l'anno scorso quale squadra sarebbe passata
facile contro il Manchester?