23/05/2008
Nessuna parola: solo brividi.


Brividi che provare è veramente difficile.

E quindi grazie, Milan!


04/03/2008


L'Arsenal ha meritato di passare il turno. E lo ha meritato abbondantemente.

Per le traverse dell'andata e del ritorno, per un ritmo superiore che a tratti ci ha travolti, per un palleggio che mi ha ricordato noi più giovani di qualche anno, per una voglia molto superiore alla nostra.

Onore ai vincitori, ma un applauso ai vinti. Ragazzi di cui andare fieri, che hanno dato tutto. Un tutto, che evidentemente è poco rispetto alla freschezza giovanile di una banda di ragazzini scalmanati che hanno davanti un grande futuro.

Un Milan con qualche ruga di troppo scavata sul viso, appesantito dagli anni (e permettetemi, dalle coppe) che questo gruppo ha vissuto intensamente, sempre al top, senza cedere mai un colpo.

Il fatto che stasera Seedorf ci sia mancato così pesantemente deve far riflettere: ma non deve essere un'attenuante, bensì la conferma che sono ancora quei 4 giocatori lì che fanno la differenza. Ci vuole un "rinvigorente". Una botta di gioventù. Riserve all'altezza con le quali non rimpiangere i soliti noti, e magari farli riposare ogni tanto. Perchè la squadra non è cotta, bollita, eccetera. La squadra è stanca, prima con lo spirito che con il fisico.

Siamo fuori dalla Champions. Una Champions che senza il Milan diventa qualcosa di non definibile. Ed un Milan che senza la Champions perde una grossa parte della sua identità. Ma mai mollare. Oggi più che mai. C'è ancora tanto da fare, in questa stagione.

Un ultima parola spendiamola per il Capitano. Paolo Maldini. L'ultima partita Europea con indosso la nostra maglia. L'ultimo sigillo continentale di una carriera strapitosa, giocato con la grinta di chi è ancora un ragazzino dentro. Grazie davvero Capitano.

E Forza Milan Sempre, oggi più che mai.


23/02/2008
Il simpatico Zazza ha parlato della situazione delle italiane in Champions:
Paradossalmente dico che l'Inter per me passa facile, addirittura fra le tre è quella messa meglio. Lo dico perché sono convinto anch'io che a San Siro possa segnare quanti gol le occorrono, magari non i 15 che diceva Moratti... E comunque incontra la più debole delle nostre avversarie, mal che vada fa 2-0 e poi passa ai supplementari. Poi vedo benino la Roma, con il 51% delle possibilità: lo dico non perché abbia particolarmente brillato in casa, ma perché adesso è più matura e non penso possa mai più ripetere gli errori di Manchester. Infine il Milan, che vedo male nonostante il pareggio di Londra: l'Arsenal ha messo a nudo tutti i limiti di questa squadra, vecchia anagraficamente e con problemi che si porta avanti da un anno e mezzo. Purtroppo rispetto allo scorso anno anche in Europa non le ho visto fare grandi partite
Certamente non possiamo negare che sia un uomo simpatico. D'altrocanto sulla competenza, i riferimenti e i termini di paragone Zazza lascia un po' a desiderare.

Ora, senza voler precisare sulle congenite difficoltà europee dell'inter totalmente dimenticate dal "nostro", e sulla noncuranza del fatto che in Europa il Real Madrid non è il Manchester, rimaniamo colpiti dalle parole che dedica alla nostra squadra.

Anzitutto i presunti limiti che l'Arsenal avrebbe messo a nudo, che sono poi limiti imprecisati dallo stesso Zazza, ma se lo dice lui vogliamo non fidarci?

"Vecchia anagraficamente". Senza entrare nel merito della carta d'identità dei singoli giocatori, forse Zazza non ha visto la partita di Londra. Non ha visto la prestazione di tale Paolo Maldini, un vecchiaccio a sentire il Zazza. Non sa che il Milan ha il trio d'attacco più giovane d'Italia. Non sa che gli anni, spesso, e sopratutto in Europa, giocano a tuo vantaggio.

Insomma, la nostra squadraccia si porta avanti problemi (anch'essi come i limiti: imprecisati) da un anno e mezzo: periodo nel quale abbiamo vinto una Champions League, una Supercoppa Europea ed un Mondiale per Club, con il nostro giocatore di punta che s'è portato a casa un Pallone d'Oro e col "vecchiaccio" attaccante che ha stampato un bel record di gol in europa.

Cavolo, cerchiamo di protarli quanto più possibile questi imprecisati problemoni.

Chiusura sulle nostre prestazioni europee. Zazza dimentica che gli ottavi sono uno scoglio molto duro, sopratutto affrontandoli dopo un tour de force come quello milanista dell'ultimo periodo. Confrontando gli ottavi dello scorso anno e quelli di quest'anno credo che uno zero a zero a Londra sia un miglioramento rispetto allo stesso risultato sul campo del Celtic, no?

Bene. Affettuosamente salutiamo Zazza, simpatico "oratore" di calcio che con questa intervista dimostra che ci vuole bene. I suoi poteri sui pronostici sono secondi solo al Pendolino di Mosca. Indovinate secondo lui l'anno scorso quale squadra sarebbe passata facile contro il Manchester?


21/02/2008


Non era facile, anzi. La partita di Martedì dell'inter ci ha lasciati con la convinzione che le squadre inglesi, indipendentemente dalla loro portata, trovano nello stadio di casa quella spinta in più che ti può far cadere anche quando pensi che il pericolo è scampato.

L'Arsenal è una squadra giovane, dinamica, tecnica e forte. Il Milan non si è dimostrato inferiore. Ha giocato la sua partita, senza arroccarsi e senza subire le ondate dei gunners, bensì cercando di pungere quando poteva e come poteva. Illogico attendersi un'impresa stile Monaco dello scorso anno, per vari motivi:
  • era la partita d'andata, e non c'era l'obbligo di vincere. C'è San Siro che ci aspetta e la partita è stata impostata in quel senso.
  • c'erano palesi limiti fisici dei ragazzi. Senza contare l'infortunio di Nesta, che coincide con il momento di maggiore spinta dei londinesi (non a caso), Pato aveva pochissimi allenamenti sulle gambe, e nonostante questo ha disputato un ottimo match, dimostrando una sagacia che ha poco a che vedere con la giovanissima età; Seedorf e Kaka' sono incappati in una serataccia, dovuta anche all'incredibile pressione degli avversari che non lasciavano respirare i giocatori più tecnici; la stanchezza di Pirlo, che ha risentito della scarsa vena dei compagni di reparto e non è stato incisivo come sempre.
  • la squadra, in generale, aveva sulle gambe settimane di partite troppo ravvicinate. Giocare sempre ogni tre giorni pesa, sopratutto nelle grandi occasioni.
Ma da questa trasferta è bene portare a casa gli aspetti positivi, come la grandissima prova di Ambrosini, la difesa sempre attenta e solidissima, la sicurezza di Kalac e l'immensità di Paolo Maldini, alla partita 1001 e non sentirla.

Torniamo a casa con la convinzione che non abbiamo avuto paura di un avversario più in palla di noi, e che tra due settimane San Siro ci spingerà verso un'impresa tutt'altro che impossibile.

Forza Ragazzi.

Edit: le reazioni della stampa inglese


30/12/2007

Quello che ormai se ne sta andando è stato un anno ricco, importante, pesante, forse tra i più gloriosi che la storia del Milan ricordi. Sicuramente il più goduto dal gruppo, perchè nell'estate 2006, ancora sporchi di fango ingiusto e scossi dall'onta Calciopoli, nessuno avrebbe immaginato un anno così. Quasi certamente, però, anche il meno goduto dai tifosi, o almeno alcuni tifosi, come i capoccia della Curva Sud, che hanno abbandonato la squadra in momenti importanti (costringendo tanti a seguirli, anche contro la loro stessa volontà) per ideali che poi tanto "ideali" non sono, per faide interne o anche contro la stessa società.

E quindi un 2007 strepitoso quello che ci lasciamo alle spalle, anche con un po' di dispiacere perchè sappiamo tutti che ripetere quello che è accaduto in quest'anno solare sarà, se non impossibile, quantomento molto difficile. Ma il ricordo di questi dodici memorabili mesi sarà indelebile per noi fortunati che abbiamo avuto il piacere di viverli.


21/12/2007

Fermo restando che se avessi potuto scegliere avrei assolutamente evitato la rivincita della rivincita (pericolo scampato), ci poteva andare meglio, ma anche peggio di così.

Dopo il Liverpool, l'Arsenal rappresentava il pericolo numero uno: giovani, veloci, vogliosi e guidati da quel vecchio volpone di Arsène Wenger. Vero che non stiamo parlando di quell'Arsenal che contese colpo su colpo la Coppa 2006 al Barcellona; vero che non hanno più la loro "guida", Titi Henry; vero che hanno poca esperienza internazionale, ma tutto questo deve servire non ad essere ancora più tranquilli, ma ad alzare la guardia.

Siamo una squadra che nell'ultimo anno solare ha vinto tutto in campo internazionale, e un po' di pancia piena potrebbe essere fatale contro chi ha una gran voglia di emergere e farsi notare.

Tatticamente parlando, però, sembra l'avversario ideale, addirittura più di Shalke o Olympiakos, vista la propensione ad attaccare senza speculare e sopratutto senza chiudersi. Il ritorno in casa, inoltre, è fondamentale, così come sarà fondamentale fare una grande partita a Londra.

Insomma, se gochiamo da Milan ce la giochiamo alla grande. In fondo, credo che anche loro pensino di essere stati un po' sfortunati nel prendere noi.

Un ultima cosa. Non avrei mai immaginato che così in fretta mi sarei trovato a pronunciare questa frase, eppure il momento è arrivato: You'll Never Walk Alone

Ps:
vota i Rossoneri come Top Players nella Squadra dell'Anno 2007. Clicca qui.