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Mi auguro che Gigli spieghi al più presto a Cobolli cosa significa «prostituzione intellettuale», la pistola fumante impugnata da José Mourinho, martedì ad Appiano (poco) Gentile. L’allenatore «portoinglese» ha confermato di essere un genio assoluto. Personalmente, mi piacque di più nella versione hard del dopo Bergamo (Inter surclassata), quando spioni di fiducia soffiarono alla giornalista Laura Alari il nocciolo di un’intemerata da caserma: siete una squadra di m... uno scudetto lo avete vinto in segreterìa, un altro perché non c’era nessuno, il terzo all’ultima giornata». Si riferiva alla gestione Mancini: i tifosi juventini lo adottarono a distanza, vista la classifica, e per sempre, visto Ranieri.
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Non voglio nemmeno dire se era o non era rigore, perchè l'arbitro stasera l'hanno visto tutti. E' come l'andamento del mare: a volte va da nord a sud, a volte da sud a nord. Stasera l'hanno visto tutti come andava il mare.Bravo Mourinho. Fatto bene a dirgliene quattro. Ve l'hanno scippata la vittoria.
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Carlo Ancelotti è molto bravo perchè anche lui come me gioca con le parole e anche lui come me pensa che gli altri siano pirla.
Non parla del primo derby e del fuorigioco di Kakà e nemmeno della partita di 24 ore fa. La sua fortuna è che Allegri è uno tranquillo. Se l’allenatore del Cagliari avesse la bocca grande come la mia non sarebbe andata così: avrebbe fatto notare il gol del Milan irregolare e avrebbe parlato di Inzaghi che meritava tre giornate di squalifica come Adriano e si sarebbe ricordato anche di Ambrosini che non doveva finire il derby.
Il non rosso ad Ambrosini è stato un colpo di fortuna, così invece di parlare di un derby finito 3 o 4-0 si parla di una partita finita 2-1 e che poteva anche finire 2-2. Carlo Ancelotti è bravo e fortunato, ma d’altra parte la fortuna è una qualità importante per gli allenatori ed anche per me
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