06/10/2008
Abbiati: 6,5. Non so voi, ma per me un portiere che ci mette i pugni (anche se con movenze tutt'altro che feline) ma che sopratutto esce, sembra grasso che cola. E' logico che se esci ogni sera con Mariangela Fantozzi, anche Chelsea Clinton ha un suo perchè. Meno peggio.
Zambrotta: 6. Che stia tornando quello di un tempo si vede. Che abbia due anni in più, pure. Forse avrebbe bisogno di riposare un po', e la sosta capita a fagiuolo. Stanco.
Bonera: 6. Il ragazzo ha delle doti, ma alcune le tiene ancora nascoste. Siamo sicuri lo faccia per sorprenderci a breve. Misterioso.
Maldini: 6,5. Il Capitano tiene botta e, seppure sembra assurdo dirlo alla sua età, migliora di partita in partita. Giovanotto.
Jankulovski: 5. Come per Bonera, anche su Janku siamo certi abbia giocato da schifo per farci capire quanto sia migliorato quest'anno, giusto? Burlone.
Seedorf: 5. La legge dei grandi numeri vale per il Milan e vale per Clarence: una partita storta come solo lui le sa beccare doveva capitare. Era da un po' che non lo maledicevo così. Nostalgia canaglia.
Ambrosini: 6. Poteva fare di più in fase di conclusione, ma in una partitaccia come quella di ieri tutto sommato tiene botta. Galleggiante.
Gattuso: 5,5. Corre e ringhia, ma lo fa male. Che dire dei due tiri tentati dalla distanza: passala, Ringhio.
Kaka': 6. Predicatore nel desterto. Su Kaka' è sempre facile essere stringenti. Sintesi.
Ronaldinho: 5. Che camminasse in campo lo si sapeva. Ma se alla passeggiata non da' una spazzolata di magia risulta a tratti ridicolo. Sottotono.
Pato: 5,5. Si sbatte ma combina poco. Sbaglia quasi tutto e sembra anche infastidito per il cambio. Non va.
Shevchenko, Inzaghi e Flamini: s.v. Ancelotti non è impeccabile per tempismo e lucidità, stavolta.
30/09/2008
Un po' le bizze di Splinder ieri sera, un po' il duro lavoro quotidiano, e proprio in una delle partite più succulente e guduriose di questo avvio di stagione ritardano di un giorno le pagelle del derbone.
Abbiati: 6,5. Nulla di fantascientifico o Buffonesco, ma nemmeno prende gol sui tiri centrali. E per di più, esce. Quasi ci sorprendiamo quando un paio di volte la prende di pugno, e siamo felici che l'unico tiro nello specchio della porta della partita dell'inter (quello di Ibrahimovic) lo trovi non sicurissimo, ma efficacie. Normodotato.
Zambrotta: 6. Ancora non formidabile nella fase difensiva, sta crescendo come un bimbo che mangia tanta verdura. Sano e forte. Di partita in partita si intravede sempre più chiaramente lo Zambrottino che conoscevamo, quello che purgò l'Ucraina in una bella avventura di ormai due anni e mezzo fa. Freccia.
Maldini: 6,5. Nemmeno il tempo di criticarlo, che il Capitano mi tira fuori una partita monumentale. Ibrahimovic è annichilito sotto gli interventi mai banali del giovanotto quarantunenne con la fascia al braccio. Indistruttibile.
Kaladze: 6. Prova a fare qualche disastro, tanto per non rimanere fuori allenamento, ed ha la faccia di uno che sa che qualche cavolata la combinerà. Strano vederlo così insicuro, quando negli ultimi anni era solo che migliorato. Terrore (nostro).
Jankulovski: 6. Con quella faccia un po' così, ma con grinta da vendere. Corre, tanto. Spinge e difende egregiamente. E' questo il giocatore che Nedved due anni fa definì "il giocatore Ceco più forte in attività". Conferma.
Gattuso: 7. Quando venne definito "primo acquisto del Milan versione 2008/2009" c'era, evidentemente, un motivo. Giocatore indissolubile, eroe ormai indiscutibile, gladiatore immortale. Ringhio in certe partita diventa devastante, in tutti i sensi. Bava alla bocca.
Ambrosini: 7. Altro artefice di una partita compatissima. I centrocampisti dell'inter ci sbattono contro come il mare sugli scogli, ma non lo scalfiscono mai. Nei momenti in cui c'è da combattere, lui c'è sempre. Vecchio Cuore.
Seedorf: 8. Assieme a Kaka' il migliore in campo. In una posizione non sua tira fuori una delle più belle partite da quando è al Milan. Da' la sensazione che se giocasse sempre con le motivazioni di domenica sera avrebbe ipotecato qualche pallone d'oro senza dubbio, ma è altrettanto evidente che è un giocatore atipico proprio per questo. Però, è forte davvero. Imprescindibile.
Kaka': 8. L'assist per Ronadinho è una perla. La sua partita è un tesoro. Lui è il più forte che c'è. E non ci sono storie. Divinità.
Ronaldinho: 6,5. Quando manda a vuoto Materazzi lo stadio va in visibilio. Quando purga l'inter lo stadio esplode. Quando balla la samba lo stadio impazzisce. Semplicemente Spettacolare.
Pato: 6,5. Il confronto con Balotelli sembra vacillare sempre più pesantemente. Pensare all'età (DICIANNOVE ANNI) fa venire i brividi. Gioca con spirito di sacrificio, e si batte sempre. Maravilhia.
Flamini: 6. Entra e randella un po' di gambe nerazzurre. Il cuore con cui scende sempre in campo lo farà diventare presto idolo di molti. Nuovo cuore.
Shevchenko: 6. Quando entra i tifosi dell'inter si son visti passare davanti agli occhi i 14 gol che fin'ora Sheva gli ha impacchettato e regalato. E' tornato, e conosce anche un po' di Inglese. Poliglotta.
Bonera: s.v.: Entra per fare confusione e difendere il punteggio. Da remi in barca.
E permettetemi, stavolta anche un
Ancelotti: 10. Sempre messo in discussione, e sempre quando si trova ad affrontare un (ipoteticamente definito) genio della tattica. Ma che questo grande allenatore si chiami Mourinho, o Ferguson, o Benitez piuttosto che Capello, Carletto sfodera sempre la bacchetta, ed elargisce (gratis) grandi lezioni di tattica. Speciale Sul Serio.
25/09/2008
Lascio la parola all'ottimo
betisquadra, di cui premio l'impegno e la serietà con cui si presentano queste pagelle. Fatene un sol boccone.
Abbiati: dopo qualche anno, fa una strana impressione a noi Milanisti vedere un portiere che trattiene la palla senza farsela sfuggire per il comodo tap-in dell'attaccante di turno. Certo, non dà l'impressione di essere un marziano ma almeno di essere un portiere sicuro ed affidabile. Voto 6,5
Zambrotta: non riesce a sgroppare sulla fascia come vorrebbe, anche a causa della buona disposizione in campo della Reggina e anche in fase difensiva appare un pò frenato, temendo forse la sua terza ammonizione in questo campionato che lo avrebbe costretto a saltare il derby. Ha il merito però di lanciare Kakà nell'azione che porterà al goal vittoria di Pato. Voto 6+
Favalli: le sensazioni che suscita il cardinale Mazarino nei tifosi Rossoneri sono un mix tra imbarazzo, incredulità e rabbia. Dalla sua parte crossano tutti con una facilità impressionante, senza che lui provi neanche a sollevare la gamba per controbattere. Suo anche il "merito" dell'ultimo brivido a pochi minuti dal '90, quando si fa tagliare fuori da un inserimento alle spalle come un principiante. Sbaglia almeno il 75% dei palloni che tocca, appoggiandoli male o provando inutili quanto improbabili lanci verso le punte. Voto 4 -
Kaladze: deve ringraziare Pato per il goal vittoria, altrimenti il suo errore che ha consentito il momentaneo pareggio alla Reggina sarebbe diventato pesante come un macigno e non sarebbe stata certo un'iniezione di fiducia in vista del derby. A parte l'errore comunque gioca una buona partita senza picchi di eccellenza. Marcare Ibra non sarà come marcare Corradi però.. Voto 5,5
Bonera: la montagna di luce, come è stato soprannominato da Pellegatti è il migliore della difesa Rossonera contro i calabresi. Respinge senza grossi affanni tutti gli assalti e salva un goal praticamente fatto. Voto 6,5
Flaminì: il francese, forse abituato a ritmi da premier league si lascia andare ad entrate molto decise e rischia di lasciare la squadra in 10 a metà ripresa, quando già ammonito entra in scivolata su un avversario che si accingeva a crossare. Graziato dall'arbitro viene sostituito da Ancelotti con Ambrosini. Voto 5,5
Gattuso: partita senza infamia e senza lode quella del centrocampista Rossonero che si limita a fare il suo dovere, senza riconfermare l'ottima prestazione con la Lazio. Comunque non demerita. Voto 6
Seedorf: perfetto l'assist per la splendida incornata di Borriello, impiegato da centrocampista lo si vede anche sacrificarsi per la squadra e sfiorare il goal del ko in pieno recupero. Voto 6,5
Kakà: ogni volta che riceve la palla deve sempre temere la tranvata di qualche avversario che da dietro, davanti o dal lato fanno a gara a chi lo picchia di più. Ad ogni partita subisce sempre più falli e l'impressione è che prima o poi reagirà. Le poche volte che riesce a gestire il pallone comunque lo fa bene e regala a Pato l'assist per il 2 a 1. Voto 6,5
Borriello: arrivato con un pò di scetticismo l'attaccante ex-Genoa si sta dimostrando finalmente un vero giocatore. Messi da parte alcuni atteggiamenti da fighetta che lo avevano contraddistinto nelle precedenti parentesi a Milano dimostra di aver capito cosa vuole da lui l'allenatore. Un goal da parte di un centroavanti come quello di ieri non si vedeva da tanto in casa Milanista. Sfortunatissimo quando subisce l'infortunio muscolare che lo costringerà a saltare il derby dove sarebbe servito come il pane. Voto 7
Pato: gigioneggia tra le linee, ma l'impressione è che nonostante a volte litighi con il pallone, possa sempre tirare fuori qualcosa dal cilindro. Essendo un pre-destinato non poteva che segnare lui il goal vittoria di una partita difficilissima e spigolosissima. Voto 6,5
Ambrosini: sostituisce Flaminì, facendo il suo dovere e risparmiando energie preziose in vista del derby dove dovrà essere grande protagonista. Voto 6
Shevchenko: entra a sostituire l'infortunato Borriello al quarto d'ora del secondo tempo, mettendoci tanta buona volontà e impegno. L'ucraino però è l'ombra di se stesso, di quel giocatore fantastico che per molti anni segnò goal a raffica ed entrò nei cuori dei tifosi. Ma si sà che lui per i cugini ha sempre riservato un trattamento speciale e l'occasione che gli spalanca l'infortunio di Borriello può essere il trampolino di lancio verso una nuova vita in Rossonero e per riconquistare la fiducia di quelli che non lo hanno ancora perdonato del tutto. Voto 5
Emerson S.V. (è già qualcosa)
22/09/2008
Se Paolo Ziliani sembra ormai sul viale del tramonto, lo rievochiamo in questo appuntamento che spero rendere classico del Lunedì sera: le temutissime pagelle di MilanoRossonera.
Un modo come un altro per pararci il culo da soli in caso di figure farlocche.
Abbiati: 6,5. La parata più bella arriva a gioco fermo, e non è un mistero che sia cieco come una talpa, in particolar modo la sera, sulle punizioni da lontano. Quindi ogni tanto si trema, ma tutto sommato si fa valere. Astigmatico.
Zambrotta: 7. La cannonata che spara verso Carrizo farebbe impallidire persino i bombardieri professionisti. Piano piano sta crescendo questo giocatorino proveniente dal sole catalano, che sembrava quasi avessimo preso l'ultimo Marzoratti della situazione. Assassino.
Kaladze: 6. Lui e Maldini formano la "coppia del brivido". Quello freddo, che attraversa la schiena di ogni tifoso milanista ogni volta che la squadra avversaria attacca. In particolare la "tassa Kaladze" sembra stia diventando quasi più puntuale di quella di Bergomi nei posticipi. Tremonti.
Maldini: 6. Se Kaldze è Crik lui è certamente Crok, ed il giudizio non si discosta da quello del georgiano. A giugno lo saluteremo con affetto. Anche un po' di più di quello che avremmo provato un paio d'anni fa. Coppia d'oro.
Jankulovski: 6,5. Anche lui in netta crescita, sembra stia superando i 3400 problemi fisici che lo hanno afflitto nell'ultima stagione. Un giocatore che, se in forma, è strabordante, e che dice le parolacce in italiano meglio di Borriello. Poliglotta.
Ambrosini: 7. Capitan futuro (ma se Maldini continua così lo diventerà definitivamente alla pensione) quando sta bene è dominatore assoluto del centrocampo. Sempre con la bocca aperta, incute timore agli avversari con il sudore e l'alitosi. Leader.
Gattuso: 6,5. Che sia fondamentale s'era capito già da qualche anno, quindi non ci si meraviglia del fatto che con lui il Milan cambia volto: certo, mediamente un po' più bruttini, però grintosi e con due maroni così. Da urlo.
Seedorf: 7. Avrà anche il culo basso, ma è un giocatore di una classe immensa. Nei momenti topici lui c'è sempre, ci tira spesso fuori dai guai e qualche volta contribuisce a generarli. In linea di massima, però, dobbiamo solo farne un vanto. Spettacolo.
Kaka': 8. Se il calcio si potesse tradurre in un nome, non sarebbe molto grazioso. Kaka' non è un gran nome, ma per noi Rossoneri significa magia. Mai banale nei suoi gol (Carrizo sta ancora provando a capire come tuffarsi per andarci più vicino), mai banale nelle sue giocate, e ancora non è al top. Pallone d'oro.
Pato: 6,5. Ha appena compiuto diciannove anni, e già ci si aspetta giochi come un giocatore all'apice della sua carriera. La cosa impressionante è che spesso ci riesce. Predestinato.
Borriello: 7. Gilardino una partita con questa foga e questa voglia non l'ha mai giocata. Sarà che Belen è sull'isola, ma sembrava quasi che la palla fosse altro. Eccitato.
Flamini: 6. Entra e trotterella, ma è un idolo.
Ronaldinho: 6. Cammina, ed è evidente, però la palla che da a Borriello è MOSTRUOSA.
Emerson: s.v. Il solo vedere il Puma, ci porta un po' sfiga.