30/12/2007

Quello che ormai se ne sta andando è stato un anno ricco, importante, pesante, forse tra i più gloriosi che la storia del Milan ricordi. Sicuramente il più goduto dal gruppo, perchè nell'estate 2006, ancora sporchi di fango ingiusto e scossi dall'onta Calciopoli, nessuno avrebbe immaginato un anno così. Quasi certamente, però, anche il meno goduto dai tifosi, o almeno alcuni tifosi, come i capoccia della Curva Sud, che hanno abbandonato la squadra in momenti importanti (costringendo tanti a seguirli, anche contro la loro stessa volontà) per ideali che poi tanto "ideali" non sono, per faide interne o anche contro la stessa società.

E quindi un 2007 strepitoso quello che ci lasciamo alle spalle, anche con un po' di dispiacere perchè sappiamo tutti che ripetere quello che è accaduto in quest'anno solare sarà, se non impossibile, quantomento molto difficile. Ma il ricordo di questi dodici memorabili mesi sarà indelebile per noi fortunati che abbiamo avuto il piacere di viverli.


18/12/2007


E' bello vedere quante persone, in questi giorni, spendono parole di elogio verso i neo Campioni del Mondo. E' simpatico anche ricordare, però, tutte quelle cose che le stesse persone pensavano, dicevano e facevano nell'estate 2006, quando improvvisamente vennimo tacciati come la "rovina del calcio onesto".

E come non partire dal più sublime di tutti? Dal mitico signor "Fatemi capire". Si, proprio lui. Quell'ometto con il naso buffo, gli occhiali spessi, e il braccialetto dell'inter, inquadrato il 18 Aprile tutto pronto a far festa in tribuna a San Siro con i suoi compagni di tifo vips. Il signor Cannavò, che nell'estate 2006 parlava della "cricca Moggi-Galliani", che riservava un giorno sì e l'altro pure il classico pistolotto moralizzatore a Galliani, ieri dalle colonne della Rosea, dice:
Il senso della storia. Ancelotti giocatore, Ancelotti tecnico. Continuità di pensieri alti. Squadra italiana nata per l'Europa, per il Mondo, sempre alla ricerca di nuovi confini geografici e tecnici, concepita ed educata per i grandi appuntamenti.
Che meraviglia! Che parole sublimi! Eppure noi, non eravamo la feccia?

Ma perchè limitarci a Cannavò? Andiamo più su. Arriviamo ai Ministri. Alla Melandri. Ebbene sì. La Melandri ha speso per noi parole bellissime:
Si tratta di una nuova conferma del valore mondiale del Milan e di un meritatissimo riconoscimento per l'impegno profuso ed il lavoro svolto con grande passione in questi anni. Gli appassionati di calcio e di sport devono essere grati al Milan per aver saputo portare, ancora una volta, il calcio italiano sul gradino più alto
Il calcio italiano? Ma come, noi abbiamo portato il calcio italiano sul gradino più alto? Spero che la Melandri anche stavolta abbia telefonato tempestivamente per farci i complimenti. Nello stesso modo in cui tempestivamente chiamò Petrucci, per scongiurare la possibilità che ci venissero fatti sconti in sede d'arbitrato. Non importa chi, purchè qualcuno paghi, giusto?

Secondo voi manca Abete?
Un motivo di grande orgoglio per il calcio italiano, complimenti al Milan protagonista di un successo che premia gli sforzi e l'impegno di tutti. Dopo la vittoria della Nazionale a Germania 2006,anche a livello di club l'Italia è al primo posto nel mondo
O poteva esimersi Mataresse? Il volto nuovo del calcio? Colui che ha preso il posto del "corruttissimo" A.D. del Milan alla presidenza della Lega?
Sono orgoglioso del Milan e di tutto il calcio italiano. Tutto questo conferma che i prestigiosi traguardi ottenuti non sono frutto di improvvisazione ma il risultato di una grande organizzazione calcistica
E di grazia, Mataresse, cosa si intende per "grande organizzazione calcistica"? L'aver trattato il Milan e Galliani come gli appestati del calcio?

Carissima Lega Calcio, carissima Melandri,  carissimo Candido, e carissimi tutti voi attori del calcio Italiano, il Milan questa Coppa, l'ha vinta per sè. Tutti bravi, oggi, a salire sul carro. Tutti sublimi nell'essere orgogliosi del Milan.

Ma noi lo eravamo anche il giorno delle sentenze. Voi?


16/12/2007

Leggenda vuole che una domenica di calcio antico qualsiasi, precisamente domenica 13 aprile 1898, si giocasse Genoa-Torinese. Come spesso capitava in quel tempo il Genoa vinse. Ma alla fine della partita un certo Herbert, Herbert Kilpin, che allora giocava nella Torinese, si avvicinò al capitano del Genoa James Richardson Spensley dicendogli: "Questa è l'ultima volta che vincete, perchè fonderò una squadra che entrerà nella leggenda".

Il buon vecchio Herbert aveva ragione. Oggi siamo nella leggenda. Oggi diventiamo la squadra più vincente del Mondo. Oggi siamo sul tetto del Mondo.

16 Dicembre 2007. 108 anni e un bellissimo regalo. Siamo Campioni del Mondo. Buon Compleanno Vecchio Milan.

E Forza Vecchio Cuore Rossonero!


07/12/2007
Sembra ieri quando Il Capitano alzava la Coppa in quel di Atene. Sembra ieri quando Ambrosini sollevava una Supercoppa Europea dedicata ad un ragazzo che se n'è andato troppo presto. Sembra ieri che si urlava per le strade quanto in alto fossimo arrivati.

E già allora la mente andava a quella Coppa che tanti di noi non hanno visto sollevare quattro anni fa. All'incredibile opportunità che il destino aveva riservato a noi, ma sopratutto a Paolo Maldini, che può terminare come aveva iniziato: vincendo, sempre.

Ma adesso è arrivato il momento di pensare seriamente a come vincerla, questa coppa. Logico che essendo arrivati una settimana prima, rispetto al 2003 c'è la possibilità di assorbire meglio il viaggio, il fuso orario, ed il resto. Però dobbiamo fare i conti con  un momento di non particolare brillantezza della squadra. Alcuni dicono proprio in previsione di questo appuntamento, altri (come sempre in passato) dicono che siamo "finiti".

Personalmente credo che bisognerà affrontare questa competizione con la concentrazione sempre alta, sin dalla prima partita. Vincere aiuta a vincere diceva un vecchio luogo comune del calcio che però è perfetto per la nostra situazione.

Fortunatamente abbiamo recuperato Jankulovski, ed il Cafu visto contro il Celtic è tutt'altro che un'ipotesi remota, quantomeno in semifinale. La squadra sta bene. Certamente un po' stanca, ma intatta nel corpo e nello spirito. Le voci che ci vogliono vecchi, logori e finiti ormai circolano da anni, ed il gruppo è abituato. Il capitolo più spinoso riguarda Ronaldo: se dovesse saltare anche la semifinale per giocare direttamente (l'ipotetica) finalissima sarebbero due partite in cinque mesi. Logico attendersi che in semifinale giochi Pippo Inzaghi, alla ricerca dell'ennesimo record (segnare in tutte le competizioni disputate), mentre in finale il ballottaggio tra Gila (che potrebbe anche affiancare Pippo in semifinale) e Ronaldo sarà durissimo, sopratutto per il Mister. Per il resto formazione consolidata, con 8/11 degli stessi uomini che nel 2003 assoporarono il sapore amaro della sconfitta. Ma il destino, dopo Atene, serve su un piatto la seconda palla buona: buttiamola dentro. E rinconquistiamola!