In un'annata così, inutile imputare colpe specifiche a specifici reparti. Ognuno ha fatto il suo, nel bene e nel male. Così come la difesa: tanti spunti positivi dai quali ripartire, altrettanti negativi da migliorare.Cafu: 6/10. Ovviamente, un voto disgiunto. Uno alla stagione ed uno alla carriera. Ovviamente, a 38 anni puoi essere di aiuto alla squadra, ma nei limiti di ciò che ti concede il fisico e l'età. Nonostante tutto però Marcos ha sempre dimostrato di esserci, ha sempre dato una mano, insomma, ci si poteva fidare.
Un 10 alla carriera meritatissimo, per un giocatore che ha vinto tutto sia con la Nazionale che con i club nei quali ha militato. Un uomo che ci ha dato tanto, sia dentro che fuori dal campo. Il suo sorriso a 32 denti non lo dimenticheremo.
Maldini: 6. Stagione travagliata per il Capitano, che ha coronato il sogno di sollevare al cielo quella Coppa sfuggitagli dalle mani quattro anni prima, ma che ha dato un apporto abbastanza limitato in termini di prestazioni. Evidentemente, se ti chiami Paolo Maldini, puoi decidere da solo del tuo futuro e se hai ancora voglia di dare qualcosa al calcio, non saremo certo noi che ti veneriamo ad impedirtelo.
Kaladze: 6,5. E' chiaro che assieme a Nesta costituisce una delle coppie di centrali più complete al mondo. Nonostante questo deve ancora trovare con Sandro l'intesa perfetta, ma credo che ormai ci siamo. L'anno prossimo sarà un tassello inamovibile del "nuovo" Milan.
Nesta: 7. Se c'era bisogno di qualche conferma, quest'anno è arrivata. E' ancora lui il difensore più forte al mondo. In un'annata travagliatissima per tutta la squadra, lui dimostra sempre classe e stile ineccepibili, guidando un reparto con i suoi problemi egregiamente. Ad incorniciare una stagione ottima, il sigillo nella finale del Mondiale per Club.
Simic: s.v. Non ha giocato praticamente mai. Nonostante questo, mai una parola fuori luogo, mai una polemica. Professionista esemplare, a lui va un lungo applauso per quello che ha fatto in questi anni, dato il suo addio praticamente scontato.
Jankulovski: 6. Ha giocato troppo poco, purtroppo. Una stagione con tanti guai fisici che non solo non gli hanno mai consentito di entrare in forma, ma ci hanno tolto un contributo imprescindibile sulla fascia sinistra. Si presentò con un gol niente male nel primo, vero, impegno stagionale. Peccato.
Favalli: 6. Un giocatore come il buon vecchio Beppe non avrebbe dovuto essere, nemmeno nella più remota delle eventualità, il titolare del Milan sulla fascia sinistra. Eppure così è stato. I limiti fisici della sua età di per sè sono già importanti, a questo aggiungiamo il logorio di una stagione esasperante, e la frittata è fatta. Nonostante questo Favalli ha sempre dato il massimo, e a mio parere si è strameritato la riconferma (ovviamente come terza scelta) per la prossima stagione.
Oddo: 5. Forse la nota più stonata del reparto. Quasi sempre male, sia in fase difensiva che offensiva. Pochi cross, e di bassa qualità, poco apporto in zona gol. In generale: poco. Ovviamente non lo bocciamo, ma certamete rimandato a settembre.
Bonera: 7. Un miglioramento continuo e costante, fanno di Daniele un grande vanto della nostra dirigenza. Preso in sordina due estati fa, oggi rappresenta il futuro del nostro reparto arretrato. Sembrano dimenticati i problemi delle partite in fascia destra, che oggi domina con sicurezza. Un applauso ad un vero gioiellino.
Serginho: 10. Anche lui assente per tutta la stagione, c'è da ringraziarlo per emozioni impagabili che ci ha fatto vivere in questi splendidi nove anni insieme.
Digao: 4. C'era da attenderselo, ma il fratello "meno dotato" di Riccardino non rappresenta il classico giocatore che nel Milan può "starci". Male quando impiegato, il minimo sarebbe un'esperienza - lunga - in prestito. Prima dell'addio definitivo, magari.
Darmian: s.v. Sembra essere destinato a salire nelle gerarchie la prossima stagione. Incoraggiamolo.
- Devil1986
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Partita dura, partita difficile, partita da vincere e che non è stata vinta. A guardare la formazione in campo ed i cambi possibili e fatti, in fin dei conti il pareggio era un risultato pronosticabile. Guardiamo il bicchiere mezzo pieno, e ci ritroviamo più vicine non più una ma due squadre, dopo l'impresa dei viola a Torino, anche se un pareggio...
Inauguriamo oggi la rubrica del pagellone del giorno dopo sulla prestazione dei nostri ragazzi. Anzitutto è da premettere che la vittoria di ieri, seppur emozionante e pesantissima, non deve far dimenticare i pesanti limiti palesati in campo. Dalla congenita lentezza della manovra (dovuta pricipalmente alla stanchezza di Pirlo e agli acciacchi di Kaka'), all'assoluta incapacità di cambiare passo, passando per i limiti di una coperta troppo troppo corta. La prossima sessione di mercato, visti gli addii certi del Capitano, di Cafu, Serginho, Favalli e quasi certamente Simic dovrà essere importante. Molto importante. Ma per tutto questo c'è tempo.

