19/10/2009
Tra primo e secondo tempo mi balenavano in testa le parole del mio prossimo post. Le pensavo e le elaboravo, ovviamente non pensando al fatto che ci fossero altri 45 minuti. Troppo abituato a che nulla cambi, e anzi vada a peggiorare.
Non è un post ottimistico. Non è un post positivo. Il secondo tempo mi da lo spunto per qualche considerazione: concordo con Pradè quando dice che senza il rigore la Roma avrebbe vinto e noi non avremmo mai segnato. Poi, i soli due giocatori positivi di questo tremendo inizio di stagione sono entrambi infortunati; andiamo a Madrid con Dida in porta e ancora i nostri fantastici terzini, e addio 4-4-2.
Per superare la metà campo ci mettiamo un minuto o più. Entriamo in area avversaria praticamente mai. Abbiamo una capacità offensiva patetica. Abbiamo un centrocampo inadeguato. Ambrosini è un giocatore che arranca in maniera imbarazzante. Seedorf è frustrato. Pirlo l'orrenda copia di sè stesso.
Deve entrare Inzaghi a fare la punta perchè il fiore all'occhiello del nostro calciomercato ha la personailità di una borraccia.
RIbadisco: ci stanno distruggendo, pezzo dopo pezzo. Ieri sera nè è solo la conferma.
30/09/2009

Non è una questione tecnica. E' una questione di
umana dignità.
Leo, dissociati da questa gente. Dissociati da chi ti ha usato come paravento per scamparsi una pioggia di fango che, prima o poi, li colpirà. Perchè prima o poi la giustizia trionfa.
Leo dissociati da chi ti ha preso in giro dal primo giorno. Da quando ti hanno obbligato ad accollarti un peso troppo grande anche per un grande come te.
Leo dissociati da chi sta distruggendo quello che noi amiamo, e che tu ami. E per il quale hai sudato, hai combattuto. Hai baciato la maglia, hai vinto, hai perso, hai pianto, hai gioito. Ce lo stanno strappando dalle mani, e ti hanno reso complice di questo scempio. Ma tu complice non lo sei. Sei allenatore da tre mesi, ed hai la rosa più scadente che il Milan abbia mai proposto da decenni. Ti hanno tolto Kaka', unico appiglio di questa squadra già con lui allo sbando.
Leo dissociati dai senatori che ti rendono schiavo delle tue scelte. Dissociati da questi viziati e strapagati signori che indossano con disonore la nostra maglia.
Leo dissociati da chi è capace di dire che i Gattuso, i Pirlo e gli Ambrosini sono ancora qui perchè altrimenti ci sarebbero state aspre critiche di tifosi e media. Nessuno con un po' di intelligenza potrebbe non pensare subito che Shevchenko e Kaka', all'apice, sono stati svenduti senza minimamente considerare nè i media, nè i tifosi (oggi ancora per questo sbeffeggiati e derisi).
Leo fuggi. Con la nostra benedizione. E se vorrai, quando il cancro di questo Milan, questa dirigenza vecchia, stupida, bolsa, se ne sarà andata, ti aspetteremo a braccia aperte. Tu A.D. ed un giovane allenatore scelto da te a far da guida a valorosi giovani vogliosi di dare tutto per il nostro Diavolo.
Leo, sono con te. E per questo ti prego: dimettiti, oggi.
27/09/2009
Ascoltare
Massimo Donati a fine partita che fa lo splendido recriminando i "due punti persi" stasera è l'ultimo smacco in ordine di tempo che ci regala la squadra del nostro cuore. E il fatto che abbia
ragione rende la rabbia ancora più cieca.
Non credevo che questa mirabolante accozzaglia di
pseudo-pensionati ed ex-calciatori riuscisse ancora una volta a sorpendermi, eppure c'è riuscita. Umiliati dal Bari, in casa, dovendo esultare per un punticino quantomai immeritato.
Ribadisco il concetto della scorsa settimana:
più di qualcuno dovrebbe vergognarsi. Vergognarsi per quello che ci sta facendo. Questo Milan non è niente. E' un
ologramma. Un illusione che serve a fare merchandising, a vendere magliette, abbonamenti e a vagare per il campo alla ricerca di qualcosa che tanto non arriverà.
Ancora una volta
Ambrosini, Gattuso, Pirlo e Seedorf. Siamo arrivati al punto che tra poco malediremo la Champions League del 2003 che ancora ci rende schiavi di questi guerrieri logori, finiti, che potranno anche esaltarsi in partita secca ma verrano puntualmente ridicolizzati dagli Alvarez e dai Rivas di turno, e senza che questi ultimi debbano nemmeno sputare in terra.
I tifosi del Milan da anni si svegliano il lunedì mattina con
la vergogna dipinta in volto e non è giusto. Non ce lo meritiamo. Non lo merita la nostra
storia.
Andatevene
tutti. Se ne vada la proprietà, che ormai tratta il Milan come un peso.
Una piccola azienduccia in perdita nel loro impero finanziario, bistrattandola e ridicolizzandola. Se ne vada la
dirigenza, patetica, ferma, con idee vecchie di un secolo, con un'idea di calcio
morta nel 1994.
Se ne vadano i senatori. Bolsi stra-pagati che non hanno neanche la dignità di chiedere scusa a chi paga per assistere alle loro vergognose prestazioni, compensate a fine mese da bonifici milionari.
Se na vada
Pato, se deve giocare con
disgusto. La maglia del Milan la meriti. Te la sudi.
Ne devi essere degno.
Se ne vadano Kaladze e Jankulosvki.
La maglia del Milan è un vanto. Mi manda al manicomio pensare che questa gente la vesta da più di cinque anni.
Se na vadano i tifosotti della curva. Patetici
burattini in mano ad una società di pagliacci. Capaci di scempi come
questo. Il mondo vi deride, e i tifosi del Bari
vi hanno insegnato come si tifa, stasera.
Se ne vadano tutti al diavolo. E mi lascino solo con la
maglia rossonera. L'unica ancora
degna del mio
rispetto.
24/09/2009
Dare una parvenza di speranza a quello che ci sta accadendo ormai è ridicolo.
Siamo una squadra allo sbando. Parlare di limiti tecnici è ormai un eufemismo. Abbiamo delle
voragini tecniche: i terzini sono stanchi, lenti, vecchi, logori. Alcuni (Oddo)
grassi. Il centrocampo è caotico. L'uomo d'ordine non sa che cazzo di pesci prendere. L'attacco (???) evanescente. Pippo Inzaghi non è eterno, per quanto se ne vogliano esaltare le doti, il fiuto e l'immortalità. Pato è la sua ombra. Incredibile vedere un ragazzo di vent'anni già annoiato dal contesto. Huntelaar lo lascio alla storia. Forse è troppo presto, forse è già palese. Ronaldinho ha un solo commento:
bah.
L'allenatore non è un allenatore. E' un ragazzo con un grande cuore che ha preso lo scudo e si è
lanciato tra le fiamme, sconfitto in partenza.
Siamo stufi. Siamo stufi di essere presi per il culo da gente che
non merita il nostro rispetto ed i nostri soldi. Siamo stufi di sentirci dire che siamo "il club più titolato al mondo", quando ormai preventiviamo il terzo posto come obiettivo minimo, le sconfitte ad Udine, a Roma, a Torino che "
ci stanno".
Non facciamo più paura a nessuno ,anche perchè non ne abbiamo più i mezzi.
Basta.
Da oggi questo blog è in guerra. Contro chi sta distruggendo questo Milan dall'interno.
12/09/2009
Alienante. Per lo spirito e per il morale. Guardare questo Milan è come assistere ad uno spettacolo teatrale noioso e per giunta mal recitato.
Leonardo cerca di fare quel che può con il poco che ha, ma quante colpe sentite di potergli imputare? Obbligato a schierare quello che oggi è un - patetico - peso per questa squadra (Ronaldinho), senza possibili alternative su due fasce violentate dal non calcio dei nostri terzini, con i leader emotivi dello spogliatoio nella confusione più totale, senza piglio nè mordente.
Oddo e Jankulovski in 94 minuti di gioco non hanno messo dentro un cross uno. Jankulovski ha condito il tutto con le sue solite oscene prove difensive, la solita deconcentrazione unita ad una goffaggine quantomai spiccata. Per Oddo, inutile ripetersi, vale quanto appena detto, con l'aggiunta di quei dieci chili di troppo che lo rendono un non-atleta.
A centrocampo aspetto ancora che qualcuno mi dica che Pirlo è il nostro problema. Senza di lui non si può nemmeno parlare di manovra compassata: semplicemente non si capisce nulla. I centrocampisti vagano senza una meta precisa, senza uno schema nè un costrutto.
Menzione speciale per un ottimo Flamini. Corre, scalcia, insulta, protesta. L'anima senza Gattuso è lui, ma non basta.
A tutto questo aggiungiamoci una coppia d'attacanti che sembrava essere scesa in campo per mangiarsi un rilassante gelato sulla Lungomare di Livorno. Pato, per il suo peso e per la sua età, non può permettersi di giocare con tale indolenza e svogliatezza.
De Lucia ha compiuto una parata. Sunto di ciò che siamo: niente. C'è molto da lavorare, e sinceramente non vorrei essere nei panni del povero Leo, designato capro espiatoro di una gestione dirigenziale da inetti, da lincenziamento per incapacità.
Non serve spendere tanto, ma semplicemente spendere bene. Mi piace pensare che un giorno anche noi saremo capaci di proporre un Candreva e di scoprire una così lieta sopresa. Per il momento, guardo Oddo e Jankulovski, e penso che ci sarà da soffrire tanto.
Forza Milan.